In Trentino 697 madri per ricordare la Grande Guerra. Una perfomance di Stefano Cagol

Al cimitero monumentale di Bondo si potrà assistere ma soprattutto partecipare direttamente all’evento di Stefano Cagol legato alla ricorrenza del Centenario della Grande Guerra

Il Cimitero Monumentale Austroungarico di Bondo (TN), dove si svolgerà la performance 697 Madri, di Stefano Cagol
Il Cimitero Monumentale Austroungarico di Bondo (TN), dove si svolgerà la performance 697 Madri, di Stefano Cagol

La presenza di tante donne per altrettanti caduti sarà il principio su cui si svilupperà il progetto con il quale Stefano Cagol (Trento, 1969) realizzerà il 2 luglio una significativa performance, strettamente connessa al territorio di Bondo e alla sua storia.
Avvalendosi nel proprio processo creativo della collaborazione degli abitanti, delle comunità e associazioni – come quella del corpo degli Alpini – incontrati nei giorni precedenti alla performance, l’artista renderà omaggio ai 697 soldati stranieri, sepolti nel Cimitero Monumentale Austroungarico.

NEL CIMITERO NEMICO
Le 697 donne chiamate a partecipare ripercorreranno la scalinata che porta al luogo consacrato alla memoria dei caduti austriaci, diventando parte di un’azione che restituirà un volto alle tante madri che hanno visto da lontano la morte dei loro figli, lungo una linea del fronte – quello tra Italia e Austria – in cui la guerra di trincea fu ancora più aspra, a causa delle condizioni climatiche.
Sostare lungo questo scalone significherà – nell’intenzione di Cagol- rievocare la tragedia che travolse quelle vite, in una riflessione collettiva sulla transitorietà e sulla violenza dell’uomo contro l’uomo, che travalica confini e nazionalità.

LA PERFORMANCE E LA MOSTRA
L’artista invita dunque le donne che vogliano partecipare all’azione – non necessariamente abitanti di Bondo – a presentarsi alle 14 del 2 luglio all’ingresso del Cimitero.
Le immagini e il materiale video, documentazione della performance, faranno parte della mostra personale dell’artista, prevista a partire dal 17 luglio negli spazi della vicina chiesa di S. Barnaba, che comprenderà anche una scultura in alluminio plasmata a mano e un’installazione sonora.

-Antonella Potente

www.697madri.eu

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Antonella Potente
Se già da piccolo sai quello che vuoi è un guaio: ho passato le ore più belle a fantasticare del niente e a guardare le figure dell'enciclopedia e mi sono ritrovata a scegliere il Liceo Artistico, perché mi piaceva disegnare e soprattutto mi piaceva l'arte: canto, ballo, teatro e pittura. La mia curiosità ha trovato soddisfazione al di fuori dell'ambiente provinciale e dopo aver studiato a Venezia, Pittura all'Accademia di Belle Arti, ho girato per l'Italia lavorando nel settore dell'interior design. Aver poi collaborato con una galleria a Treviso ha costituito un continuo stimolo, un incentivo per capire le strategie e le novità dell'affollato e variegato mondo dell'arte contemporanea. Saper raccontare questo mondo il mio obiettivo, considerandomi anche uno spettatore attivo della “parafrasi” di questa vivace società in continuo movimento che è tutta l'arte.