Lagrange12: a Torino la moda va a braccetto con l’arte. Con gli interni di DIMORESTUDIO

DIMORESTUDIO, in questi giorni ad Art Basel con una importante installazione a Design Miami, ha progettato gli ambienti del nuovo multibrand del lusso Lagrange 12. A Torino, in un palazzo storico rivisitato dal gruppo Building

Lagrange12, progetto di DIMORESTUDIO, ph credit Paola Pansini
Lagrange12, progetto di DIMORESTUDIO, ph credit Paola Pansini

Ha appena aperto in centro a Torino Lagrange 12, il nuovo negozio dedicato all’alta moda. Perché ne parliamo? Perché, oltre a far parte di un progetto residenziale di riconversione dell’antico in forme contemporanee (basti dire che la trasformazione è stata curata dal gruppo Building, lo stesso di The Number 6, vincitore del premio Building of the Year di ArchDaily), questo nuovo multibrand del lusso si è avvalso, per l’allestimento degli interni, degli interventi di DIMORESTUDIO.
L’azienda milanese di design, che proprio in questi giorni si trova ad Art Basel (sezione Design Miami) per presentare il suo progetto abitativo Verande nell’ambito di Design at Large, è nota per le sue collaborazioni con le più importanti case di moda che la amano proprio per il suo stile in equilibrio tra design, arte e architettura. Così, per il progetto Lagrange12 – che occupa due piani di uno degli storici palazzi seicenteschi del centro di Torino – DIMORESTUDIO ha progettato tre ambienti al piano terra e l’intero primo piano del negozio, in un‘atmosfera tra lusso e Art Deco, dove arredi heritage anni ’50 trovano posto accanto ad altri nuovi, disegnati appositamente per lo spazio torinese.

Lagrange12, progetto di DIMORESTUDIO, ph credit Paola Pansini
Lagrange12, progetto di DIMORESTUDIO, ph credit Paola Pansini

ISPIRAZIONE VINTAGE E PEZZI CULT
Abbiamo voluto sottolineare le proporzioni importanti dello spazio pur creando un’atmosfera accogliente ed elegante” – spiegano Britt Moran ed Emiliano Salci -. “Ci siamo ispirati al gusto italiano degli anni ‘30 e ‘40 reinterpretandolo in chiave contemporanea “. Tra gli arredi realizzati site specific, sono da segnalare le strutture modulari che servono da appenderie in ferro verniciato nero con fughe in acciaio lucido, ispirate alle grandi sculture ambientali dell’artista americano Oscar Tuazon e ai simbolici “ragni” monumentali dell’artista Louise Bourgeois. Tra gli oggetti heritage, invece, le lampade Lambda di Vico Magistretti, Euterpe di BBPR e le lampade da terra e da tavolo di Stilnuovo, convivono accanto a pezzi iconici del design, come la chaise longue originale anni ’50 LC4 di Le Corbusier, Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret, e le poltrone di Giò Ponti e Paolo Buffa.

– Claudia Giraud

http://www.lagrange12.it/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).