Italiani in trasferta. Roberto Almagno all’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona

Prosegue il focus dell’istituzione portoghese guidata da Luisa Violo sull’arte italiana contemporanea. Sculture e disegni in omaggio a Fernando Pessoa

Roberto Almagno, mostra all'Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, installation view

Nell’opera di Almagno gli alberi si rivelano così, in modo simile ai versi di Pessoa, dove la natura diviene come un sogno nella calma e silente ammirazione delle cose”. Non si lascia sfuggire un omaggio al grande scrittore portoghese, Lorenzo Canova, nel presentare la mostra Gli alberi si rivelano, che – con la sua curatela – porta l’opera dello scultore italiano Roberto Almagno nei fascinosi spazi dell’ex Cappella del palazzo nobiliare, sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona. Una conferma dell’ottimo lavoro impostato dalla brava Luisa Violo – da non molto neodirettrice dell’IIC della capitale portoghese – parte di un ciclo di mostre dedicate all’arte italiana contemporanea.
Una ventina le opere esposte, sculture e anche alcuni disegni; per una mostra che “prende il suo titolo da un verso della poesia Corre aos meus pés di Fernando Pessoa e vuole rappresentare un tributo al grande poeta portoghese e alla sua visione lirica del mondo. L’immagine degli alberi che si rivelano è infatti particolarmente vicina all’opera di Almagno che nella sua scultura si pone in un dialogo costante proprio con gli alberi, affinché rivelino il mistero della loro forma e della loro realtà metafisica” ricorda Canova. Per vederla c’è tempo ancora fino al 16 giugno; per tutti, ecco la nostra fotogallery…

– Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.