La prima volta di Renzo Piano in Grecia. Apre il Centro Culturale Stavros Niarchos ad Atene

Dopo 8 anni dall’affidamento e a 4 dall’avvio del cantiere, apre ad Atene lo Stavros Niarchos Foundation Cultural Center. Un segnale di rilancio per la martoriata capitale greca?

Renzo Piano Building Workshop, Centro Culturale Stavros Niarchos, Atene, 2016
Renzo Piano Building Workshop, Centro Culturale Stavros Niarchos, Atene, 2016

È l’efficienza energetica uno dei punti di forza dell’appena inaugurato Centro Culturale Stavros Niarchos, il primo progetto di RPBW – Renzo Piano Building Workshop su suolo ellenico, ubicato sul sito del vecchio ippodromo di Atene, nel quartiere Kallithea. Con un investimento di 596 milioni di euro, interamente sostenuto dalla Fondazione Stavros Niarchos – tra le principali organizzazioni filantropiche private internazionali, attiva nell’offrire sostegno in particolar modo ai settori della arti, della cultura, dell’istruzione, della salute e dello sport – il nuovo complesso si estende su un’area di 23 ettari, a ridosso del mare. La natura multidisciplinare del Centro trova immediata corrispondenza nelle due istituzioni ospitate: la Greek National Opera, con un’estensione di 33.000 mq e destinata ad accogliere fino a 1400 spettatori nel teatro principale e 400 in quello sperimentale; la Biblioteca Nazionale di 24.000 mq al cui interno saranno conservati 750.000 volumi.

Renzo Piano Building Workshop, Centro Culturale Stavros Niarchos, Atene, 2016
Renzo Piano Building Workshop, Centro Culturale Stavros Niarchos, Atene, 2016

UNA STRUTTURA CHE SI MUOVE
Con i loro volumi generosamente rivestiti in vetro, sono riunite insieme all’interno di un edificio parzialmente sovrastato da una copertura che, ad oggi, rappresenta un unicum. Completamente ricoperta da 5.560 pannelli fotovoltaici, sufficienti a generare 2.280 kwh di produzione/anno di energia elettrica – quota che si stima sarà in grado di consentire alla struttura il funzionamento in misura “quasi indipendente” – la cosiddetta Energy Canopy si candida a nuovo landmark locale. Con un peso di 3.500 tonnellate, distribuito su 30 colonne in acciaio, questo “tetto intelligente” dispone di un sistema di ammortizzatori che consente alla struttura di “muoversi sotto l’effetto della dilatazione termica, del vento e delle azioni sismiche”, come garantiscono i tecnici del colosso Salini-Impregilo, alla guida della joint venture cui è stata affidata la realizzazione del Centro.

SNFCC | HAPPY NEW YEAR from RUBY ON THURSDAYS on Vimeo.

IL LEGAME CON IL TERRITORIO
Una soluzione altamente innovativa, dunque, che si è già guadagnata un primo riconoscimento: l’Energy Canopy, assieme ad altre specifiche soluzioni messe a punto in termini di sostenibilità ambientale, ha garantito all’edificio di ottenere la certificazione “Platinum”, il rating più elevato previsto dal LEED – Leadership in Energy and Environmental Design. Oltre a non scendere a compromessi sul fronte della sostenibilità e dell’autosufficienza energetica, lo Stavros Niarchos Foundation Cultural Center percorre il sentiero dell’attivazione di un legame con il territorio attraverso una scelta duplice, sia funzionale, sia simbolica. Possiede infatti uno spazio pubblico comune, sempre accessibile – ovviamente denominato “Agorà” – per il quale è stata impiegata la varietà di marmo Dionysos, proveniente dall’area circostante.

Renzo Piano Building Workshop, Centro Culturale Stavros Niarchos, Atene, 2016
Renzo Piano Building Workshop, Centro Culturale Stavros Niarchos, Atene, 2016

ATENE ALLA RISCOSSA
È immediato assegnare al nuovo edificio una valenza simbolica e riconoscere in questa apertura il tentativo della municipalità di Atene, supportata da privati, di rialzare la testa: questo primo passo potrebbe rappresentare un indirizzo da replicare in una città nella quale, come ci aveva raccontato in una recente intervista l’architetto greco Aristide Antonas, “non esistono periferie in senso europeo”. Nell’attesa di monitorare le risposte della struttura – e sulla sua estesa area verde – chiamata ora alla prova del funzionamento e soprattutto dei suoi utenti, nei quattro giorni di apertura – in corso fino a domenica 26 giugno – lo speciale programma Metamorphosis tende la mano a tutta la cittadinanza.
L’edificio conserva infatti le porte aperte anche nelle ore serali, accogliendo visite guidate di presentazione e una serie di performance artistiche, tutte ad ingresso gratuito: il preludio della programmazione a venire.

Valentina Silvestrini

http://www.rpbw.com/
http://www.snf.org/

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.