Tutte le novità di Artissima 2016. A novembre a Torino per una fiera “trasversale”

Una nuova sezione con opere di uno o più artisti messe in stretta relazione tra loro. E una rinnovata attenzione a spazi no-profit e indipendenti

Artissima 2015
Artissima 2015

Sembra essere la trasversalità il carattere individuato da Artissima per distinguersi nel panorama delle fiere d’arte internazionali. Una trasversalità “verticale”, come quella ricercata da Back to the Future, l’ormai storica sezione che dedica spazio ai grandi nomi del passato e al valore della riscoperta, che nell’edizione 2016 approfondirà la sua ricerca su opere realizzate nel periodo compreso tra il 1970 e il 1989. A questa si affianca una trasversalità “orizzontale”, con la nuova sezione Dialogue, che presenta progetti specifici e curati in cui le opere di uno o più artisti vengono messe in stretta relazione tra loro. È questa la novità più notevole della 23esima edizione della fiera torinese, appena presentata nei dettagli, proprio mentre l’attenzione di tutto il mondo dell’arte comincia a puntarsi sulla ormai prossima Art Basel, e Arte Fiera rilancia nominando un personaggio del calibro di Angela Vettese alla direzione.

Artissima 2015
Artissima 2015

70% DELLE GALLERIE PROVENIENTI DALL’ESTERO
Artissima, che si terrà da venerdì 4 a domenica 6 novembre 2016 negli spazi dell’Oval Lingotto Fiere, per il quinto anno consecutivo sotto la direzione artistica di Sarah Cosulich, avrà quest’anno il 70% delle gallerie partecipanti provenienti dall’estero, consolidando il trend che vede aumentare di anno in anno la presenza di gallerie straniere. Novità logistiche per New Entries, la sezione riservata alle gallerie emergenti, che quest’anno saranno riunite per la prima volta in una posizione esclusiva all’ingresso della fiera. E le novità di Artissima investiranno anche la programmazione culturale a integrazione del percorso fieristico, con il nuovo programma di talk What is Experimental?, grazie al coinvolgimento di Stefano Collicelli Cagol: una selezione di curatori di spazi no-profit e indipendenti diventeranno protagonisti del dibattito curatoriale in fiera, sommandosi ai più di cinquanta direttori di museo e curatori internazionali coinvolti nell’ampia programmazione di Artissima, tra Walkie Talkies, giurie e incontri.

Massimo Mattioli

www.artissima.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.

1 COMMENT

  1. 70% per cento di gallerie provenienti dall’estero quindi non paganti come da tradizione

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