In tema Brexit. L’Europa cancellata di Emilio Isgrò è il manifesto della XII Giornata del Contemporaneo

Preghiera per l’Europa è l’immagine creata dall’artista siciliano per la Giornata del Contemporaneo. Una riflessione sulle divisioni geografiche, politiche, culturali

Emilio Isgrò, Pentateuco 31, 2006
Emilio Isgrò, Pentateuco 31, 2006

È Emilio Isgrò (Barcellona di Sicilia, 1937) l’autore dell’immagine guida della XII edizione della Giornata del Contemporaneo, la grande manifestazione organizzata ogni anno da AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani che si svolgerà sabato 15 ottobre 2016.
Preghiera per l’Europa – questo il titolo dell’immagine creata appositamente dall’artista per la Giornata del Contemporaneo – mostra un’Europa cancellata che estende i suoi confini oltre a quelli dell’Unione Europea, abbracciando idealmente i paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

UNA PREGHIERA PER L’EUROPA E OLTRE
Realizzata a marzo 2016, prima del recentissimo referendum che ha sancito la scelta della Gran Bretagna di uscire dalla UE, l’immagine vuole essere una riflessione sulle divisioni – geografiche, politiche, culturali – che oggi più che mai alimentano sentimenti e spinte nazionaliste che la storia sperava di aver cancellato.
La mia Preghiera per l’Europa” – sottolinea Emilio Isgrò protagonista di una tripla personale a Milano, negli spazi di Palazzo Reale, delle Gallerie d’Italia e della Casa del Manzoni – “non vuole suggerire sgomento e paura; ma offrire, piuttosto, la possibilità di un confronto con chi, al di qua e al di là del Mediterraneo, chiede alla terra dei tre monoteismi di sovrapporre il suo “volto umano” alla maschera atroce di un mondo troppo condizionato da guerre e da conflitti.”

Emlio Isgrò, Preghiera per l'Europa, immagine creata per la XII giornata AMACI per il contemporaneo 2016
Emlio Isgrò, Preghiera per l’Europa, immagine creata per la XII giornata AMACI per il contemporaneo 2016

IL RUOLO DELL’ARTE NELLA SOCIETÀ ATTUALE
“Nessuno può illudersi” dice ancora l’artista “che l’arte, da sola, possa cambiare l’universo ma certamente tocca agli artisti e alle formiche, cioè alle creature più fragili, esprimere quella forza oscura capace di mutare la disperazione in speranza. Per questo” aggiunge “l’arte deve essere libera da condizionamenti ideologici e mercantili: per riacquisire la credibilità perduta agli occhi di chi ne ha veramente bisogno È quando cominciamo a pregare tutti insieme – artisti e formiche, religiosi, miscredenti e laici – che la preghiera diventa finalmente efficace. E il cielo si intenerisce”.
Una riflessione sulle divisioni, dunque, e sulla necessità di recuperare dal profondo quel senso di inclusione, quella capacità di sentirsi uniti e fare fronte comune che permette di costruire, anziché distruggere, e di essere più forti di fronte alle difficoltà. A scegliere l’artista siciliano, i direttori dei 24 musei associati, proseguendo il progetto avviato nel 2006 di affidare a un artista italiano di fama internazionale la creazione dell’immagine guida della manifestazione, che ha già visti impegnati Michelangelo Pistoletto (2006), Maurizio Cattelan (2007), Paola Pivi (2008), Luigi Ontani (2009), Stefano Arienti (2010), Giulio Paolini (2011), Francesco Vezzoli (2012), Marzia Migliora (2013), Adrian Paci (2014) e Alfredo Pirri (2015).

www.amaci.org

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