La classifica dei 100 collezionisti più importanti del mondo. Ecco tutta la graduatoria

I top collector di Artnet. 100 persone da invitare agli opening (se ci riuscite). Solo Sandretto e Prada dall’Italia e un secondo “Oscar” a Di Caprio

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo - © Luc Castel/Point de Vue - 2008
Patrizia Sandretto Re Rebaudengo - © Luc Castel/Point de Vue - 2008

Chi sono i top collector per l’arte contemporanea? Ogni anno Artnet stila una classifica in proposito, selezionando 100 tra i nomi (organizzati in ordine alfabetico) più interessanti del collezionismo internazionale, tra i più importanti filantropi che ogni anno si distinguono in azioni a sostegno e per la promozione degli artisti. Una lista che riconferma il ruolo preponderante degli Stati Uniti, che vantano la stragrande maggioranza di collezionisti presenti nell’elenco. Non stupisce questo dato, dal momento che la mentalità americana è allenata alla ricerca contemporanea, ma anche al far “ritornare alla comunità” la fortuna e il benessere che si è conquistati con il lavoro. Interessante anche l’emergenza, come era prevedibile, di una buona compagine di nomi dalla Russia, dal Medio Oriente, dalla Cina. Ma chi sono questi 100 collezionisti? Ci sono naturalmente alcuni personaggi imprescindibili: gli Abramovic, i Broad, i Rubell, i Margulies, Julia Stoscheck, Arnault, Pinault, ma la classifica vanta anche diverse importanti new entry.

Pérez Art Museum Miami, north facade. Designed by Herzog & de Meuron. Photo World Red Eye
Pérez Art Museum Miami, north facade. Designed by Herzog & de Meuron. Photo World Red Eye

LE NOVITÀ IN CLASSIFICA
Jorge Perez, innanzitutto. E sorprende che non ci fosse già da prima, dal momento che nel 2011 ha deciso di mettere 40 milioni di dollari in denaro e opere a disposizione del magnifico Pérez Art Museum di cui Artribune ha raccontato con foto e notizie l’opening. Nuovi anche i coniugi Samdani, nel Bangladesh, al momento impegnati nella costruzione del museo che porterà il loro nome e nella organizzazione del Dhaka Art Summit, una manifestazione biennale che celebra l’arte del paese. Dalla Francia vengono Laurence e Patrick Seguin, collezionisti da venti anni. Una new entry dall’Africa, finalmente, porta il nome di Temisi Shyllon, principe di Yoruba, in Nigeria, che possiede la più grande collezione d’arte in Africa (7000 pezzi) secondo la CNN. Sempre dalla Nigeria viene Theo Danjuma, figlio del ricchissimo generale Danjuma, anche se attualmente risiede a Londra. La figlia del precedente emiro del Qatar, sorella dell’attuale emiro, la sceicca Al-Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al-Thani entra per la prima volta nell’elenco. È al momento probabilmente stando ad Artnet e CNN la più importante “signora dell’arte” al mondo. Sapete perché? Spende nel settore almeno un miliardo di euro all’anno. Dagli States vengono invece Steve Tisch, produttore di Forrest Gump, Derek e Christen Wilson, Jeremy Zimmer, Paul Allen, Lawrence Benenson. Novità anche dall’India, con i coniugi Ambani, la coppia più ricca del Paese, dalla Germania con Désiré Feuerle e dal Giappone, con Hikonobu Ise.

Patrizio Bertelli, Miuccia Prada, Matteo Renzi e Rem Koolhaas alla Fondazione Prada (foto Vittorio Zunino Celotto - Getty Images per Fondazione Prada)
Patrizio Bertelli, Miuccia Prada, Matteo Renzi e Rem Koolhaas alla Fondazione Prada (foto Vittorio Zunino Celotto – Getty Images per Fondazione Prada)

LE ITALIANE E IL MONDO DEL CINEMA
La presenza italiana è tutta rosa. Le uniche signore dell’arte ammesse in classifica sono infatti Miuccia Prada, e non poteva essere altrimenti con la sua collezione di oltre 900 opere e l’impegno infuso nella Fondazione a Milano e Venezia, e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, la cui Fondazione torinese nel 2017 compirà 25 anni di vita e di lavoro. Di origine italiane anche se americano è un altro eccellente top collector che dal 2016 entra di diritto a far parte della classifica. Un secondo “premio”, se così si può dire, dal momento che nello stesso anno ha trionfato anche nel cinema, accaparrandosi l’Oscar come migliore attore. Avete indovinato, è proprio lui, Leonardo di Caprio, paparazzato agli appuntamenti fieristici più importanti dell’arte contemporanea.

-Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.