Venezia Updates: Alvaro Siza protagonista del “work in progress” del Portogallo alla Giudecca

Quando il significato di una parola veste a misura ciò che rappresenta: è questo il caso di “Neighbourhood – Where Alvaro meets Aldo”, il progetto del Portogallo per la 15. Mostra Internazionale curato da Nuno Grande e Roberto Cremascoli, sviluppato attorno alla figura del più grande e carismatico architetto vivente del Portogallo: Àlvaro Siza Vieira. […]

Padiglione Portogallo, Biennale di Architettura 2016, photo Niccolò Galeazzi
Padiglione Portogallo, Biennale di Architettura 2016, photo Niccolò Galeazzi

Quando il significato di una parola veste a misura ciò che rappresenta: è questo il caso di “Neighbourhood – Where Alvaro meets Aldo”, il progetto del Portogallo per la 15. Mostra Internazionale curato da Nuno Grande e Roberto Cremascoli, sviluppato attorno alla figura del più grande e carismatico architetto vivente del Portogallo: Àlvaro Siza Vieira. Una presenza nazionale nella quale, prima del risultato, è fondamentale il processo che in questo caso coincide con il viaggio del ritorno di Àlvaro Siza nei quattro quartieri che ha disegnato dalla fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta – a Porto, Berlino, l’Aia e a Venezia, a Campo Marte, alla Giudecca proprio dove è collocato il padiglione – e attraverso i quali ha cambiato la storia della residenza popolare. Proprio a Campo Marte un mese fa è stata aperta – o meglio è stata chiusa – la palizzata rimasta immobile da più di dieci anni, paralizzata nel suo stato di abbandono attorno all’estensione del blocco residenziale esistente, che ospiterà 19 abitazioni che l’Ater sta finanziando.

IL PROGETTO
La palizzata, questo simbolo di protesta del quartiere, diviene tamponamento del piano terra e superficie per collocare poster con i ritratti dei protagonisti di questo viaggio realizzati da Niccolò Galeazzi e da Jordi Burch: le persone che oggi abitano i quattro luoghi visitati da Siza, che lo hanno accolto nelle loro case e che con lui si sono confrontate sul luogo in cui abitano. Entrando, la prima sala è dedicata al virtuale grande incontro con Aldo Rossi, un confronto fuori ed un incontro dentro. A seguire, si riattraversano le tappe del viaggio dell’architetto, restituito con foto, disegni, modelli e soprattutto con i reportage video di Candida Pinto. La famosissima reporter portoghese ha raccontato le persone dietro ai progetti, le passeggiate in cui Siza presenta i luoghi, da lui stesso progettati, agli architetti locali che hanno lavorato nei cantieri e ai politici coinvolti. Tra questi, l’assessore ai lavori pubblici dell’Aia che dopo aver visto Boça a Porto lo contattò per realizzare un intervento nella sua città destinato ai nuovi immigrati: i nuovi europei, gli abitanti di un’Europa geografica prima che politica. Ad inaugurare Neighbourhood – Where Alvaro meets Aldo i curatori e tutto il team portoghese hanno organizzato un grande pranzo nella Calle dove l’intervento di Alvaro e quello di Aldo (Rossi) si incontrano, offerto agli abitanti della Giudecca e ad ospiti quali Rafael Moneo, Phyllis Lambert e Cino Zucchi. Sulle loro teste il progetto fotografico, con i protagonisti della giornata nella sequenza di ritratti di Gianluca Vassallo.

-Flavia Chiavaroli

www.labiennale.org

 

 

 

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Flavia ChiavarolI
Architetto, exhibition designer e critico freelance. Osservatrice attenta e grande appassionata di architettura ed arte moderna e contemporanea riporta la sua esperienza nell’organizzazione di workshop, collabora con artisti e fotografi e aggiornando i principali social network. Dal 2012 si occupa di progettazione di mostre ed eventi.