Torna Romaeuropa festival, il galà romano della sperimentazione tra teatro, musica e danza. Da Brian Eno ai Talkin Heads, ecco tutte le anticipazioni della rassegna

C’è un festival a Roma di respiro mondiale, che porta nello stato della classicità una brezza fresca di avanguardia e sperimentazione. Romaeuropa festival torna nella versione 2016 insieme ai soliti grandi nomi delle arti performative, tra Alvin Curran, Guy Cassiers, Steve Reich, Ben Frost, Brian Eno, Romeo Castellucci. L’evento si aprirà il 24 Giugno 2016 […]

C’è un festival a Roma di respiro mondiale, che porta nello stato della classicità una brezza fresca di avanguardia e sperimentazione. Romaeuropa festival torna nella versione 2016 insieme ai soliti grandi nomi delle arti performative, tra Alvin Curran, Guy Cassiers, Steve Reich, Ben Frost, Brian Eno, Romeo Castellucci.
L’evento si aprirà il 24 Giugno 2016 con la mostra Par tibi, Roma nihil, che porterà importanti artisti contemporanei nel contesto del Parco archeologico del Palatino per tutta l’estate, e proseguirà con lo spettacolo “Palamede”, di Alessandro Baricco, sempre nella cornice del Palatino.
A seguito dell’anteprima estiva il festival si riaprirà ufficialmente coi ritmi furiosi del danzatore israeliano Hoefesh Shechter. Per la sezione danza si esibiranno ancora L-E-V Dance Company, sulle note della Techno di Ori Lichtik, il Ballet National de Marseille che coreografa La passione di Bach riadattato per pianoforte e fisarmonica, Wim Vandekeybus con le musiche di David Byrne (Talking Heads), Pierre Rigal col suo spettacolo misto a circo e nuove tecnologie, la De Keersmaeker col riadattamento coreutico di Music for 18 Musicians di Steve Reich, Liz Santoro e Pierre Godard, Jan Martens col suo lavoro sul salto, Christos Papadopoulos, la coreografia al buio di Ann Van Den Broek, Nicole Beutler, Noè Soulier, e per la sezione DNA sulle nuove compagnie emergenti Yasmine Hugonnet, C&C Company, Lali Ayguadè, Lara Russo. Parallela sarà la rassegna nuovo circo, per cui -si succederanno come le innovative opere di arte digitale interattiva applicata alla danza di Adrien M & Claire B e di Fuse*, e la commistione di danza e circo di Les 7 doigts de la main.

UN RICCO CALENDARIO MUSICALE
Unica poi a livello nazionale, la rassegna musica porta in scena composizioni audaci e avanguardistiche, a cominciare dal compositore Alvin Curran col poetico Meritime Rites, eseguito dalla Scuola popolare di musica di Testaccio su barche nel laghetto di Villa Borghese, per continuare col soprano Sabina Meyer che canterà dei brani della tradizione barocca trattati a livello di composizione elettronica da Elio Martuscello, poi Tempo Reale e la sua riproposizione di brani di Sylvano Bussotti, la sonorizzazione live di Hitchock a opera di Edison Studio con Ivo Nilsson e Daniele Roccato, Ben Frost, Brian Eno e Daniel Bjarnason per Music for solaris, e poi Dimartino e Cammarata, Colapesce insieme ai video di Vittorio De Seta, Alessandra Celletti con le immagini di Onze, la reinterpretazione di Tom Waits dei Lodho, Christophe Chassol, Raiz con Yotam Haber e Lcp Ensemble, i nuovi talenti presentati da Soundwall, Lucia Ronchetti col coro dell’Accademia Nazionale Santa Cecilia e Peter Eotvos sui testi di Alessandro Baricco.

TORNA ANCHE DIGITAL LIFE
Spin off espositivo del festival sarà poi Digitalife, unico esperimento curatoriale in Italia puramente dedicato all’arte contemporanea declinata nel linguaggio delle nuove tecnologie al Macro Testaccio, con Shiro Takatani, Christian Partos, Kurt Hentschlager, None e il Laboratorio Percro della Scuola Superiore Sant’Anna. Per il teatro si succederanno Lina Prosa, la tragedia che riprende la body art di Romeo Castellucci, le scenografie installative di Guy Cassiers, la drammaturgia shakespeariana di Forced Entertainment,  Stereoptik col loro teatro misto allo spettacolo di burattini e animazione, le nuove tecnologie applicate alla scena di Corsetti e Frosini e Timpano. Molteplici linguaggi quindi sempre all’insegna dell’innovazione e della crossmedialità, che portano in Italia soluzioni fantasiose, creative e sognanti, per riflettere sull’Europa tanto quanto sugli aspetti privati di suoi cittadini, dalle pulsioni d’amore a quelle sulla vita in generale. Un altro anno speso all’insegna della raffinatezza scenica e della più singolare rappresentazione immaginativa.

-Elena Gasparri

www.romaeuropa.net

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Elena Gasparri
D’origine friulana, Elena Gasparri studia storia dell’arte contemporanea nella Capitale. In qualità di guida museale e accompagnatrice si è occupata del progetto di didattica museale presso il Centro Diurno Psichiatrico Roma E. In ambito giornalistico inizia dalla critica cinematografica e musicale per alcune testate italiane di nicchia e la rivista canadese Città Magazine, per poi interessarsi analogamente al mondo dell’arte contemporanea: nella molteplicità delle sue declinazioni, predilige un orientamento sperimentale, crossmediale e di contaminazione con ulteriori linguaggi artistici. Parallelamente porta avanti i propri progetti nell’ambito della narrativa e della poesia.

1 COMMENT

Comments are closed.