New York Updates: quinta edizione per la fiera NADA. Ecco le foto: meglio degli anni passati, ma anni luce dall’edizione di Miami

Non è affatto male questa edizione di NADA, la fiera indipendente che si affianca a Frieze nella settimana dell’arte newyorkese di maggio. Non è male anche se è un po’ troppo composta, un po’ troppo precisina, un po’ troppo educata. E anche se ha qualche caduta di stile non di poco conto. Tuttavia, il livello […]

Non è affatto male questa edizione di NADA, la fiera indipendente che si affianca a Frieze nella settimana dell’arte newyorkese di maggio. Non è male anche se è un po’ troppo composta, un po’ troppo precisina, un po’ troppo educata. E anche se ha qualche caduta di stile non di poco conto. Tuttavia, il livello si mantiene interessante tra i corridoi e gli stand allestiti in un hangar lungo l’Hudson River (con un panorama dal terrazzo-bar della fiera semplicemente mozzafiato) sono spesso ricchi di spunti.
Resta però il fatto che questa fiera, sebbene alla quinta edizione a New York, non riesce minimamente ad allinearsi al livello di qualità (finanche troppo ostentata) della sua sorella gemella di Miami che si svolge a dicembre in un hotel di Mid-Beach durante i giorni di Art Basel. La presenza italiana, ad ogni modo, è piuttosto nutrita e non ci fa sfigurare, con begli stand di 1/9, Collicaligreggi, Neochrome e Norma Mangione. E con un grazioso ministand di Cura nella sezione degli editori affiancata, sui lati della manifestazione, ai microscopici spazi destinati ai projects.
A livello di mercato – che è poi la cosa che davvero conta – l’atmosfera durante l’inaugurazione non era onestamente delle migliori, anzi.

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