Lo Strillone: i Luoghi del cuore del FAI dedicati al martire di Palmira Khaled al-Asaad su Il Sole 24 Ore. E poi Gillo Dorfles, resti romani nella metro C

“Quest’anno la manifestazione è dedicata al direttore di Palmira Khaled al-Asaad, torturato e ucciso dall’Isis per non aver rivelato il nascondiglio di alcuni reperti romani”. Il Sole 24 Ore – come larga parte dei giornali – dedica spazio al censimento del Fai sui “Luoghi del cuore”: “migliaia e migliaia di Luoghi del cuore, scelti da […]

Quotidiani
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Quest’anno la manifestazione è dedicata al direttore di Palmira Khaled al-Asaad, torturato e ucciso dall’Isis per non aver rivelato il nascondiglio di alcuni reperti romani”. Il Sole 24 Ore – come larga parte dei giornali – dedica spazio al censimento del Fai sui “Luoghi del cuore”: “migliaia e migliaia di Luoghi del cuore, scelti da tre milioni e mezzo di cittadini per essere salvaguardati, restaurati, custoditi e restituiti all’Italia tutta. È merito del Fondo Ambiente Italiano, che dal 2003 organizza periodicamente un censimento nazionale dei ‘Luoghi del Cuore’, segnalati da chiunque abbia voglia di partecipare alla campagna di sensibilizzazione e recupero di posti magici, spesso degradati o dimenticati, siano essi borghi, spiagge, chiese, reperti archeologici, giardini… Enrico Bertolino, ad esempio, hascelto il ‘paesaggio lunare’ di Piscinas, in Sardegna, mentre Antonella Clerici ricorda con affetto Rapallo, meta delle sue ‘vacanze da ragazza’”.

Che cos’è il destino? Lo saprò quando sarò morto. Il destino inizia dopo la morte? Certo, prima non lo sai. Tu cosa speri? Non te lo posso dire finché non sarò morto”. Sfiora il Dadaismo il dialogo con Gillo Dorfles: contenuto nel libro “Esercizi di conversazione”, interviste di Anna Crespi (Ponte alle Grazie), presentato dal Corriere della Sera. “Smonteremo la caserma dei pretoriani di Adriano“. Il dorso romano de La Repubblica aggiorna sugli sviluppi del ritrovamento di resti romani nel cantiere metro C: “sarebbe stato più conveniente portare tutto il complesso in superficie e sistemarlo in un giardino a beneficio di tutti, sostiene Paolo Omodeo Salè, ad di Roma Metropolitane. Non era della stessa idea il soprintendente Francesco Prosperetti: Irrinunciabile lasciarla lì sotto, senza smontarla. Dopo una riunione tecnica, sembra si sia raggiunta una sintesi tra le due posizioni: lo smontaggio della caserma romana ritrovata durante i lavori per la fermata della metro C Amba Aradam, ma per poi ricollocare il tutto nello stesso posto”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.

1 COMMENT

  1. Una fermata del metro nominata Amba Aradam: si tratta forse di un refuso o di un errore di stampa?

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