Cosa farà Christo dopo la grande installazione al Lago d’Iseo? 10 km di tessuto sul fiume Arkansas e 410.000 barili negli Emirati Arabi Uniti

Doppio passaggio milanese per Christo (Gabrovo, 1935), negli scorsi giorni, mentre cresce l’attesa per l’Iseo project.  Prima tappa al Taschen store di via Meravigli, per firmare le copie del nuovo libro dedicato proprio alla genesi e alla preparazione del progetto che vedrà la luce in giugno sul lago lombardo. Il volume raccoglie disegni e collage […]

Doppio passaggio milanese per Christo (Gabrovo, 1935), negli scorsi giorni, mentre cresce l’attesa per l’Iseo project.  Prima tappa al Taschen store di via Meravigli, per firmare le copie del nuovo libro dedicato proprio alla genesi e alla preparazione del progetto che vedrà la luce in giugno sul lago lombardo. Il volume raccoglie disegni e collage preparatori e un ricco reportage fotografico sui lavori in fase di realizzazione.
Come da sempre accade per i disegni, anche i proventi del libro finanzieranno le sue titaniche opere di Land Art. Secondo appuntamento alla Naba, per una conferenza affollata di studenti, con l’avvertenza iniziale “niente domande su politica, religione o su altri artisti“. Qui, Christo ha raccontato la preparazione e i particolari tecnici dell’Iseo project: dalla veloce trafila per le autorizzazioni (“ho 80 anni, non so quanto tempo mi resta“, ha scherzato), ai test “estetici” su un lago tedesco e tecnici sul Mar Nero, fino ai lavori di realizzazione in corso sul posto.
E i numeri enunciati sono da kolossal: quattro aziende locali al lavoro 24 ore su 24, 220.000 cubi di polietilene assemblati in pannelli di 100 metri per 16, fissati a 190 ancore di 5,5 tonnellate, ricoperti con 10 cm di feltro e poi (a inizio giugno) con un vivacissimo tessuto giallo… Risultato: un’enorme passerella o piattaforma, che dir si voglia, che collegherà come già annunciato da Artribune, la riva di Sulzano a due isole: San Paolo e Monte Isola, più 1,5 km di percorso sulla terraferma. “Dal 2000, gli abitanti di Monte Isola non hanno un ponte per la terraferma. Ora, per sedici giorni, potranno evitare di prendere il traghetto“, spiega tra il serio e il faceto Christo. E per il futuro, ha promesso dieci chilometri di tessuto sopra il fiume Arkansas, in Colorado, e una Mastaba composta da 410.000 barili negli Emirati Arabi.

Stefano Castelli

The Floating Piers -Iseo project
Dal 18 giugno al 3 luglio
http://www.thefloatingpiers.com/
Christo and Jeanne-Claude. The Floating Piers – Project for Lake Iseo, Italy 2014-2016

Taschen, 2016
pp 128, euro 19,99
ISBN 978-3-8365-4783-3
www.taschen.com

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (nato a Milano nel 1979, dove vive e lavora) è critico d'arte, curatore indipendente e giornalista. Laureato in Scienze politiche con una tesi su Andy Warhol, adotta nei confronti dell'arte un approccio antiformalista che coniuga estetica ed etica. Nel 2007 ha vinto il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli. Pubblica regolarmente i suoi articoli dal 2007 su Arte, dal 2011 su Artribune e dal 2018 su IL-mensile de Il Sole 24 ore. Collabora anche con Antiquariato. Dal 2004 a oggi ha curato numerose mostre in spazi privati e pubblici, di artisti affermati ed emergenti. Dal 2016 è nel comitato curatoriale del Premio arti visive San Fedele. Nel 2020 ha pubblicato il saggio "Radicale e radicante – Sul pensiero di Nicolas Bourriaud" (Postmediabooks) e tradotto il saggio "Inclusioni" di Nicolas Bourriaud (Postmediabooks).