Prima edizione di Ciminiere a Civita Castellana. Un ciclo di residenze artistiche di Cantieri d’Arte nella Tuscia: inizia Cosimo Veneziano sul tema del lavoro

Cantieri d’Arte è il nome di un progetto finalizzato al recupero culturale, spirituale e formale dei luoghi storici del territorio viterbese attraverso l’arte contemporanea. È attivo dal 2005 ma negli anni si è sviluppato anche sul territorio nazionale e mediterraneo, attraverso una serie di collaborazioni con l’Università degli Studi della Tuscia, l’Accademia di Brera, l’Arci […]

Una veduta di Civita Castellana


Cantieri d’Arte
è il nome di un progetto finalizzato al recupero culturale, spirituale e formale dei luoghi storici del territorio viterbese attraverso l’arte contemporanea. È attivo dal 2005 ma negli anni si è sviluppato anche sul territorio nazionale e mediterraneo, attraverso una serie di collaborazioni con l’Università degli Studi della Tuscia, l’Accademia di Brera, l’Arci Nazionale e l’Associazione Biennale del Mediterraneo (BJCEM). Con il suo ultimo progetto – Ciminiere – Cantieri d’Arte intende inaugurare un intenso programma di residenze artistiche nel territorio della Tuscia, a cominciare dal comune di Civita Castellana. Questo per volere dell’associazione 20ChiaviTeatro, originaria di questo luogo, che ha vinto il bando Officine Culturali della Regione Lazio – per il biennio 2014/2015 e 2015/2016 – con il progetto Distretto Creativo per realizzare, nella provincia di Viterbo, diversi eventi tra cui il Festival Storie di Lavoro che vede le arti entrare nei luoghi di lavoro attivi. Ciminiere si inserisce proprio qui e per la sua prima edizione è stato invitato l’artista torinese Cosimo Veneziano a trascorrere un periodo di residenza che inizierà il 1 aprile e terminerà il 9 aprile con l’apertura della mostra di fine progetto.

TRA PRODUZIONE MANIFATTURIERA E TRASFORMAZIONE DEL PAESAGGIO
Il suo compito? Indagare la relazione tra produzione manifatturiera e trasformazione del paesaggio nel territorio di uno dei più importanti distretti di ceramica sanitaria d’Italia, creando una scultura che rispecchi il ciclo storico di sviluppo economico dell’industria dell’indotto di Civita Castellana e che verrà installata nella ex Chiesa dei Cappuccini, riconvertita a spazio espositivo dell’azienda ArtCeram. Il tutto attraverso il coinvolgimento, nella produzione dell’opera, di alcune fabbriche del distretto e di alcuni ex operai della stoviglieria, filiera produttiva quasi scomparsa nel territorio. Il lavoro di Cosimo Veneziano interroga, dunque, un paesaggio di rovine, una geografia di resti dello slancio economico-produttivo del Novecento, che ha lasciato sul campo strutture abbandonate, implose, che caratterizzano l’idea della fabbrica per le nuove generazioni. Partendo dall’indagine sulla percezione degli spazi di produzione nelle diverse generazioni, la residenza dell’artista sarà affiancata da un laboratorio curato dal collettivo di architetti urbanisti Laboratorio Urbano Quotidiano con una classe del Liceo Artistico U. Midossi di Civita Castellana. Gli elaborati degli studenti verranno mostrati come appendice della mostra di fine residenza dell’artista.

artecantieri.blogspot.it

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