Nomine all’orizzonte. Prospect New Orleans, negli States, annuncia tema e comitato scientifico. In Cina una nuova biennale d’arte curata da Obrist e Lee a Shanghai

Cambi di poltrone in corso. Mentre Vincenzo De Bellis si appresta ad aprire la sua ultima edizione di miart e a raggiungere il Walker Art Center di Minneapolis, insieme ad Adrienne Edwards ex curatrice di Performa, altre nomine si schiudono all’orizzonte. Negli Stati Uniti, Prospect New Orleans, la triennale fondata nel 2009 da Dan Cameron […]

Cambi di poltrone in corso. Mentre Vincenzo De Bellis si appresta ad aprire la sua ultima edizione di miart e a raggiungere il Walker Art Center di Minneapolis, insieme ad Adrienne Edwards ex curatrice di Performa, altre nomine si schiudono all’orizzonte. Negli Stati Uniti, Prospect New Orleans, la triennale fondata nel 2009 da Dan Cameron annuncia la quarta edizione che aprirà al pubblico a novembre 2017 ed insieme al direttore artistico Trevor Schoonmaker rende noti tema e comitato scientifico, formato da artisti e critici che affiancheranno il team curatoriale nella selezione degli artisti e dei progetti in mostra. Saranno sette: William Cordova, artista, Miranda Lash, curatore allo Speed Art Museum di Louisville, Omar Lopez-Chahoud, direttore artistico di Untitled Miami, Wangechi Mutu, artista, Filipa Oliveira, curatore indipendente, Ebony G.Patterson, artista, Zoe Whitley, curatore alla Tate Modern. Il tema riguarderà le celebrazioni del trecentesimo anniversario della fondazione di New Orleans, con cui la mostra coincide.

DALL’ESTREMO ORIENTE
Arriva invece dalla Cina la notizia della nomina di Hans Ulrich Obrist e di Yongwoo Lee alla guida di Shanghai Project. Il primo è il famoso co-direttore della Serpentine Gallery di Londra, il secondo è direttore dello Shangai Himalayas Museum. Insieme condurranno la nuova biennale della città cinese, che partirà dal concetto di emporio per creare una piattaforma di scambio culturale e di conoscenze. In quanto tale, infatti, ospiterà non solo artisti visivi, ma anche scrittori, registi, performer, musicisti e così via, con mostre, testi, talk per settanta giorni di evento. Il titolo “2116” fa riferimento all’anno in cui la città di Shanghai sarà totalmente sommersa dall’acqua se non si interviene a salvaguardia dell’ambiente. Ma non c’è molto tempo per organizzarla: l’inaugurazione è a settembre 2016.

– Santa Nastro

http://www.shanghai-project.org/

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.