Moschino copia un murale di Joseph Tierney per l’abito di Katy Perry al Gala del Costume Institute al Met. E arriva la querela per violazione del copyright

Ci risiamo. Un’altra questione di copyright che riguarda la Street Art, stavolta negli Stati Uniti. Tutto è cominciato ad agosto dopo il Gala del Costume Institute al Metropolitan di New York: Katy Perry e il direttore creativo di Moschino, Jeremy Scott, indossavano abiti con la stampa di un murales dell’artista Joseph Tierney, che però non […]

Il murale di Joseph Tierney

Ci risiamo. Un’altra questione di copyright che riguarda la Street Art, stavolta negli Stati Uniti. Tutto è cominciato ad agosto dopo il Gala del Costume Institute al Metropolitan di New York: Katy Perry e il direttore creativo di Moschino, Jeremy Scott, indossavano abiti con la stampa di un murales dell’artista Joseph Tierney, che però non li aveva autorizzati a farne uso.
Tierney allora li aveva citati in giudizio per aver compromesso la sua credibilità di graffitista con un’operazione commerciale lontanissima dalle corde della sua filosofia. I giudici della California avevano respinto l’accusa con la ragione che “per una questione di ordine pubblico e logica di base non avrebbe alcun senso concedere tutela legale per un lavoro prodotto illegalmente”.
Dal canto suo l’artista aveva ribadito di avere il permesso per decorare la facciata dell’edificio di Detroit, da dove la sua opera, Vandal Eyes, è stata “rubata”. La questione si è poi ampliata quando gli avvocati difensori, per sostenere la loro tesi sulla proprietà intellettuale, hanno chiesto ai giudici se l’assassino del caso Black Dahlia avrebbe mai potuto accusare di furto intellettuale il fotografo che documentò nel 1947 l’omicidio in questione. Al di là dello show resta comunque il fatto che, non essendoci leggi al riguardo, l’eventuale accordo tra le parti avverrà fuori dalla corte.

Federica Polidoro

Il murale di Joseph Tierney
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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.