Italiani in trasferta. Fra linguaggi arcaici e paesaggi romantici, la pittura di Agostino Arrivabene incontra New York: ecco le immagini dalla Cara Gallery

Sono passati solo pochi mesi dall’inaugurazione, ma sono già sufficienti per affermare che l’arte italiana – soprattutto quella delle nuove generazioni – ha ormai un punto di riferimento certo in quell’universo complesso e mutevole che è New York. Ne abbiamo già parlato a più riprese, perché del resto italiani sono anche gli animatori, Irene e […]


Sono passati solo pochi mesi dall’inaugurazione, ma sono già sufficienti per affermare che l’arte italiana – soprattutto quella delle nuove generazioni – ha ormai un punto di riferimento certo in quell’universo complesso e mutevole che è New York. Ne abbiamo già parlato a più riprese, perché del resto italiani sono anche gli animatori, Irene e Marco Cassina: si tratta della Cara Gallery, ampissimo spazio inaugurato nel settembre scorso a Chelsea con una mostra di Igor Mitoraj, “riconosciuto quasi come un artista italiano, lui stesso si sentiva a casa in Italia”. All’inizio del 2016 è stato un altro connazionale, Alessandro Del Pero, a beneficiare dell’importante vetrina, che ora ospita il pittore Agostino Arrivabene.
In mostra – titolo Hierogamy – un importante nucleo di opere eseguite con diverse tecniche pittoriche: “olio su lino o tavola antica, olio crettato su ottone e pittura su pietra di paesina, secondo l’antica tradizione delle Wunderkammern”. Con particolare centralità per due opere eseguite dal 2014 al 2016, Ea -Exit e Il sogno di Aclepio: “oltre al dialogo con le immagini ermetiche dell’arte alchemica e con i linguaggi arcaici del passato dell’arte occidentale, ha intrapreso anche vere e proprie incursioni nelle stampe delle antichità romane di G.B.Piranesi e nell’arte americana del 1800, attraverso gli affascinanti e suggestivi paesaggi romantici del movimento artistico dell’Hudson River School”. Ultimo weekend a disposizione per chi potrà visitare la mostra di persona: per gli altri, ecco l’ampia fotogallery di Artribune

Cara Gallery
508 West 24th Street – New York, NY 10011
www.caragallery-llc.com

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.