Art Fair Warsaw, al via la prima fiera d’arte della Polonia. Notevoli i bastoni tra le ruote di istituzioni e gallerie nazionali: ma c’è il mercato dell’Est

Che piacciano o meno, le fiere d’arte sono sempre un utile indicatore per valutare lo stato di salute del settore artistico, gli investimenti nel mercato e la competitività delle gallerie locali su scala internazionale. Sembra allora un importante segnale la prima edizione della International Art Fair di Varsavia. In un sistema come quello polacco, decisamente […]

Il Castello Reale di Varsavia

Che piacciano o meno, le fiere d’arte sono sempre un utile indicatore per valutare lo stato di salute del settore artistico, gli investimenti nel mercato e la competitività delle gallerie locali su scala internazionale.
Sembra allora un importante segnale la prima edizione della International Art Fair di Varsavia. In un sistema come quello polacco, decisamente in crescita, eppure troppo spesso bloccato da limiti strutturali interni ancora notevoli (per un’analisi più approfondita si rimanda all’ultimo numero del magazine di Artribune, con uno speciale dedicato alla Polonia), la fiera rappresenta un notevole sforzo che testimonia le ottime energie e il fermento attraversato dall’arte polacca negli ultimi anni. L’evento, che si terrà dal 7 al 10 aprile 2016 presso l’area espositiva dello Stadio Nazionale della città, è il primo grande incontro su larga scala organizzato in Polonia e che punta, per la prima volta, a raccogliere nella capitale polacca gallerie locali ed internazionali, con una particolare presenza di espositori provenienti dall’est Europa.

ASSENTI LE TRE ISTITUZIONI ARTISTICHE PIÙ IMPORTANTI
Dando un’occhiata al programma e agli espositori non stupisce la totale assenza delle tre istituzioni artistiche più importanti della Polonia (Zachęta National Gallery of Art, Center for Contemporary Art Ujazdowski Castle e Museum of Modern Art di Varsavia), che più volte negli anni passati si sono espresse contrarie alla possibilità di una cooperazione a riguardo. Tra le istituzioni che supporteranno l’evento figurano invece la BWA di Tarnów e il TRAFO di Stettino, sicuramente tra gli spazi artistici polacchi che meglio hanno saputo esprimersi negli ultimi anni. In merito alle gallerie private presenti mancano, praticamente, tutte le gallerie polacche più stimate. L’assenza delle più prestigiose gallerie nazionali sembra un dato considerevole, così come rilevante sembra la mancata partecipazione dei grandi nomi internazionali, comprese le gallerie italiane, inesistenti. Tra le nazioni con un maggior numero di espositori figurano invece Ucraina, Bielorussia, Romania e Turchia, dato che rende la fiera una interessante prova del nove per tutta l’arte dell’est-europeo, chiamato a confrontarsi su un tavolo comune.

Espositori:
101 projekt (Polonia)
Alludo Room Gallery (Austria)
Art info (Polonia)
Artontour project by kunst#stücke (Austria)
A & V (Bielorussia)
Bastejs (Lettonia)
Beta 16 (Polonia)
Contini Art (Regno Unito)
Daire Art Gallery (Turchia)
Dienstgebäude Art Space (Svizzera)
ESTA (Polonia)
Funnel Contemporary Art (Romania)
Fu Wenjun (Cina)
Galeria M (Polonia)
Galerianka (Polonia)
GNYP Galerie (Germania)
Istanbul Unlimited (Turchia)
NEY Gallery & Print (Polonia)
Photo Culture (Polonia)
Piękna (Polonia)
Pionova (Polonia)
s.com.ua – postModern Art Gallery (Ucraina)
Shootme art (Polonia)
SOCATO (Polonia)
Tag Fine Arts (Regno Unito)
TSEKH (Ucraina)
Why ART (Polonia)

– Alex Urso

www.art-fair.pl

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.