Hong Kong Updates: Un’ invasione di arte italiana Art Basel. Scatti dagli stand delle dieci gallerie nostrane. Estabilished e maestri per il mercato asiatico

Scatti da Art Basel Hong Kong. Una selezione di immagini dalle gallerie italiane che espongono alla fiera svizzera in Asia. Ecco le immagini dagli stand. Tra i corridoi della gremitissima fiera, tra i quasi 240 booth si sono viste le facce conosciute di dieci galleristi italiani: Massimo De Carlo, Cardi, Francesca Minini, Lia Rumma, Franco […]

Scatti da Art Basel Hong Kong. Una selezione di immagini dalle gallerie italiane che espongono alla fiera svizzera in Asia. Ecco le immagini dagli stand. Tra i corridoi della gremitissima fiera, tra i quasi 240 booth si sono viste le facce conosciute di dieci galleristi italiani: Massimo De Carlo, Cardi, Francesca Minini, Lia Rumma, Franco Noero, Mazzoleni, Tornabuoni, Lorcan ‘O Neil, Bologna GAM – Galleria d’Arte Maggiore, Galleria Continua.
Molti dei quali hanno privilegiato l’arte nostrana per presentarsi al mercato asiatico con una prevalenza di opere di artisti storicizzati e una predilezione per quei nomi che stanno trionfando negli ultimi anni nelle aste. Qualche esempio? Nomi ricorrenti sono Alighiero Boetti, Enrico Castellani, Lucio Fontana che si vedono da Cardi, ma anche Paolo Scheggi, Dadamaino protagonisti da Mazzoleni insieme adAlberto Burri.

L’INVASIONE DELL’ARTE ITALIANA
È quella che il Financial Times ha definito, in un articolo a firma di Susan Moore “l’invasione dell’arte italiana, commentando la massiccia presenza di artisti dal Bel Paese al Tefaf di Maastricht, ma anche ad Hong Kong.
Ciò che è cambiato è la disponibilità”, scrive la giornalista inglese, “Non c’è probabilmente mai stata così tanta arte italiana del dopoguerra nel mercato internazionale. Ironicamente, la legislazione nazionale sulle esportazioni del 1939 volta a proteggere il patrimonio culturale ha incrementato la fuoriuscita di opere dal Paese.
Tra gli artisti più amati Lucio Fontana, al centro anche dello stand di Tornabuoni, che porta qualche suggestione della retrospettiva dedicata all’artista italo-argentino in galleria, mentre da Lia Rumma si vedono degli splendidi e monumentali Ettore Spalletti, in compagnia però di altri artisti della scuderia. Insieme alla galleria napoletana, infatti, non sono mancati gli spazi che hanno scelto di presentarsi con una proposta più composita, da quella transgenerazionale di Francesca Minini con Ghada Amer, Matthias Bitzer, Riccardo Beretta, Daniel Buren e Francesco Simeti a quella di Lorcan O’ Neil con lavori di Don Brown, Tracey Emin, Giorgio Griffa, . Gioca più in casa Galleria Continua, che con la sua sede a Pechino continua un percorso già ben rodato sul mercato asiatico, con la proposta di artisti locali e occidentali con cui coltivare i propri collezionisti. Ecco le foto.

-Santa Nastro

www.artbasel.com

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.