Diciassette hula hoop d’artista, una riffa e un ristorante a Napoli. Da Eugenio Tibaldi a Raffaela Mariniello, ecco la ricetta per sostenere la Comunità di Sant’Egidio

Diciassette artisti, un ristorante e diciassette hula hoop d’antan rivisitati. HHSharing è la mostra, con espliciti intenti legati di beneficienza, in corso a Napoli a La stanza del gusto e a Kuoko mercante di via Costantinopoli. L’idea è di Mario Avallone, che con la collaborazione della curatrice Marianna Agliottone ha invitato diciassette artisti italiani di […]

Diciassette artisti, un ristorante e diciassette hula hoop d’antan rivisitati. HHSharing è la mostra, con espliciti intenti legati di beneficienza, in corso a Napoli a La stanza del gusto e a Kuoko mercante di via Costantinopoli. L’idea è di Mario Avallone, che con la collaborazione della curatrice Marianna Agliottone ha invitato diciassette artisti italiani di diverse generazioni – e attivi su diversi fronti della ricerca – per questo rendez-vous natalizio. “Tra smanie trascorse e tentativi quotidiani di sistemare sempre qualcosa, è da circa trent’anni che sposto, tra case, depositi e giardini vari, una piccola raccolta di Hula Hoop di legno. Sono poco meno di venti. Erano già vintage all’epoca, avranno più di sessant’anni”, parola di Mario Avallone, chef e patròn del ristorante La Stanza del Gusto.
Le opere realizzate ad hoc dagli artisti per questo progetto, che gode del matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, sono messe in palio come premi di una riffa, il cui ricavato sarà destinato alla Comunità di Sant’Egidio a Napoli. Ma chi sono i diciassette protagonisti? Ecco i nomi: Eugenio Tibaldi, Afterall, Mariangela Levita, Gabriele Di Matteo, Lino Fiorito, Rosy Rox, Marisa Albanese, Christian Leperino, Vincenzo Rusciano, Eugenio Giliberti, Camillo Ripaldi, Lamberto Lambertini, Roxy in the Box, Antonio Biasiucci, Lamberto Teotino, Paolo Puddu e Raffaela Mariniello. Le fotografie delle opere nella gallery sono di Agostino Rampino.

Lorenzo Madaro

 

 

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.