Da Joseph Beuys ad Alberto Burri, a Bruno Ceccobelli. Tanta arte (e un po’ di vino) nell’edizione 2015 del Todi Festival, ecco le immagini

Joseph Beuys, Lucio Amelio, e anche Alberto Burri, che trovandosi in Umbria, non guasta mai. È questo il clima che regna quest’anno al Todi Festival, che – mentre si dispiega il ricco programma teatrale, il vero core della manifestazione – inaugura una sezione arte particolarmente ricca e variegata. È appunto allo sciamano tedesco che è dedicato […]

Joseph Beuys, Lucio Amelio, e anche Alberto Burri, che trovandosi in Umbria, non guasta mai. È questo il clima che regna quest’anno al Todi Festival, che – mentre si dispiega il ricco programma teatrale, il vero core della manifestazione – inaugura una sezione arte particolarmente ricca e variegata. È appunto allo sciamano tedesco che è dedicato l’evento centrale, nella Sala del Capitano: Pianeta Beuys, curato da Damiano Kounellis, che espone una serie di lavori fra cui spicca Vestito Terremoto, opera realizzata direttamente sull’abito del gallerista napoletano Lucio Amelio; ci sono poi alcune storiche fotografie di Claudio Abate, che coprono gran parte della sua parabola creativa dell’artista tedesco, alcune “azioni video” e il film documentario Diagramma terremoto per la regia di Mario Franco. In occasione dell’opening, si è tenuto un incontro che ha visto gli interventi di Bruno Corà, direttore della Fondazione Burri, e di Italo Tomassoni, incentrato sull’indimenticabile incontro alla Rocca Paolina di Perugia del 1980 fra Burri e Beuys.
Sulla Piazza del Popolo campeggia una grande installazione in acciaio dell’artista Valentina Palazzari dal titolo Berlino: il muro dei muri, pensata per celebrare il venticinquesimo anniversario dalla caduta del muro. Si inserisce nel programma del festival anche la galleria tuderte Bibo’s Place, che presenta – assieme ad alcuni suoi video inediti degli anni Settanta – le opere recenti di Bruno Ceccobelli, che affiancano la mostra in corso delle artiste Alice Schivardi e Ksenya Sorokina. Nelle sale della galleria sono poi disseminate le opere della mostra Scrigni d’Autore, ideata dalla cantina Roccafiore che da anni sta costruendo una collezione dalla trasformazione delle cassette in legno del vino in oggetti d’arte. Protagonisti di questo step gli artisti romani della Scuola di San Lorenzo e delle successive due generazioni: dallo stesso Bruno Ceccobelli a Gianni Dessì, Nunzio, Giuseppe Gallo, Piero Pizzi Cannella, Marco Tirelli, Matteo Basilè, Pietro Ruffo, Maurizio Savini, Michela De Mattei, Leonardo Petrucci. Nella fotogallery, alcune testimonianze delle diverse mostre del festival…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.