Il ritorno di Maurizio Cattelan. Rimini si rifà il look per l’estate con le cartoline di Toilet Paper: che ne pensate?

Più che un progetto per il comune, una dedica che l’artista degli eccessi fa alla città degli eccessi. È questa l’interpretazione più diffusa di Saluti da Rimini, ultima uscita del binomio Maurizio Cattelan/Pierpaolo Ferrari, altrimenti detto Toilet Paper. Presentata oggi, 1 luglio, la “mostra dislocata” si compone di 8 immagini prelevate dall’archivio della celebre rivista […]

Maurizio Cattelan - Saluti da Rimini
Maurizio Cattelan - Saluti da Rimini

Più che un progetto per il comune, una dedica che l’artista degli eccessi fa alla città degli eccessi. È questa l’interpretazione più diffusa di Saluti da Rimini, ultima uscita del binomio Maurizio Cattelan/Pierpaolo Ferrari, altrimenti detto Toilet Paper. Presentata oggi, 1 luglio, la “mostra dislocata” si compone di 8 immagini prelevate dall’archivio della celebre rivista che sono state installate in punti nevralgici del capoluogo romagnolo in formato cartellone.
Ebbene sì, da cartoline – quali sono per il formato e per la scritta che dà il titolo al progetto – a cartelloni, dal micro al macro, pronte a scatenare la consueta polemica. Le immagini raffigurano stereotipi legati ai soggiorni vacanzieri, alla presenza (e allo sfruttamento) del turismo italiano e straniero, dialogando apertamente con luoghi cardine del territorio, capaci di racchiudere visioni ossimoriche. Su tutte, le sbarre di salsiccia da cui due mani sembrano voler scappare installate su uno dei bastioni del Castello Malatestiano. Dal nostro tour in anteprima una ricca gallery con le opere installate…

Claudio Musso

www.comune.rimini.it/

 

 

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Claudio Musso
Critico d'arte e curatore indipendente, la sua attività di ricerca pone particolare attenzione al rapporto tra arte visiva, linguaggio e comunicazione, all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia e Storia dell’arte presso l'Università di Bologna, ateneo dove aveva precedentemente conseguito la laurea triennale e specialistica. Attualmente è docente di Fenomenologia delle arti contemporanee e di Teoria della percezione e psicologia della forma presso l’Accademia G. Carrara di Belle Arti di Bergamo dove ricopre il ruolo di Coordinatore del corso di Pittura, insegna inoltre Linguaggio della visione presso Spazio Labo’ a Bologna. Tra il 2007 e il 2011 ha collaborato con il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Ha partecipato in qualità di curatore e di membro di giuria a festival internazionali (LPM - Live Performers Meeting, Roma – Minsk; roBOt - Digital Paths into Music and Arts, Bologna) ed è stato invitato come relatore a convegni e conferenze in Italia e all’estero (tra le altre AVANCA | CINEMA International Conference Cinema, Art, Technology - Cineclub Avanca, Portogallo; VIII MAGIS – International Film Studies Spring School - Università di Udine, Gorizia; Artscapes - An Interdisciplinary Conference on Art and Urban Scapes - University of Kent, Canterbury). Dal 2004 al 2011 è stato collaboratore di Exibart.com e Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirigeva la rubrica visualia. Prende parte al network Digicult e collabora con il magazine di cultura digitale Digimag. Scrive regolarmente per Artribune. Ha pubblicato numerosi articoli, testi critici e saggi, il più recente si intitola Dalla strada al computer e viceversa (Libri Aparte, Bergamo 2017).