Estate creativa, fra Marche e Abruzzo torna Arte in Centro. Ascoli Piceno, Castelbasso e Pescara per Gina Pane, Gino De Dominicis, Pino Pascali e i loro epigoni: ecco le immagini

Creare un ponte tra le radici territoriali e la ricerca creativa, sviluppando un polo per l’arte contemporanea tra l’Abruzzo e le Marche con un unico progetto curatoriale, condiviso in un percorso espositivo diffuso. È questo il format di Arte in Centro, progetto nato nel 2014 unendo esperienze già attive nei rispettivi territori, quelle dell’Associazione Arte […]

Creare un ponte tra le radici territoriali e la ricerca creativa, sviluppando un polo per l’arte contemporanea tra l’Abruzzo e le Marche con un unico progetto curatoriale, condiviso in un percorso espositivo diffuso. È questo il format di Arte in Centro, progetto nato nel 2014 unendo esperienze già attive nei rispettivi territori, quelle dell’Associazione Arte Contemporanea Picena, ad Ascoli Piceno, della Fondazione Malvina Menegaz a Castelbasso, nel teramano, e della Fondazione Aria a Pescara. Tre mostre, affidate quest’anno alla curatela unificante di Andrea Bruciati: che ha puntato su “una ‘rifessione differente’ sulla storia dell’arte italiana, prendendo spunto da una citazione da Acerba Etas, capolavoro incompiuto di Cecco D’Ascoli: ‘Qui non si canta al modo delle rane’, già utilizzata dalla rivista Lacerba, quale motto di un rinnovamento di pensiero guidato dal genio creativo dell’artista”.
Si parte così da tre maestri – Gina Pane, Gino De Dominicis, Pino Pascali – per tentare di rintracciarne le eredità nel lavoro di alcuni dei più interessanti artisti delle generazioni successive. Da Gina Pane, esposta nella Galleria Osvaldo Licini di Ascoli Piceno, posta in dialogo con Yuri Ancarani, Francesca Grilli, Diego Marcon, Moira Ricci, Luca Trevisani, a Gino De Dominicis, nel borgo di Castelbasso con i Palazzi De Sanctis e Clemente, con una raffinatissima selezione di opere presentate insieme a quelle di ideali continuatori come Thomas Braida, Luigi Presicce, Luca Vitone, Rosa Barba, Agne Raceviciute. Fino a Pino Pascali, giustapposto a Pescara – nelle due sedi del Museo delle Genti d’Abruzzo e dello Spazio Matta – a Pierpaolo Campanini, Federico Tosi e Invernomuto, Simone Berti, Rossella Biscotti. Le mostre si aprono al pubblico domani, 26 luglio, e resteranno visibili fino al 6 settembre: in attesa di parlarvene con un’ampia recensione, ve le presentiamo con una ricca fotogallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.