Venezia verso la Biennale Arte. Pinault Collection, Fondazione Cini e Gallerie dell’Accademia insieme per la personale del vietnamita Danh Vo a Punta della Dogana: ecco come

Pinault Collection, Fondazione Giorgio Cini e Gallerie dell’Accademia. Insieme. Le tre realtà museali si uniscono per Slip of the tongue, l’esposizione dell’artista vietnamita con passaporto danese Danh Vo appena presentata a Venezia. La mostra, che sarà allestita all’interno di Punta della Dogana e curata dallo stesso Vo e da Caroline Bourgeois, sarà arricchita da importati […]

Danh Vo

Pinault Collection, Fondazione Giorgio Cini e Gallerie dell’Accademia. Insieme. Le tre realtà museali si uniscono per Slip of the tongue, l’esposizione dell’artista vietnamita con passaporto danese Danh Vo appena presentata a Venezia. La mostra, che sarà allestita all’interno di Punta della Dogana e curata dallo stesso Vo e da Caroline Bourgeois, sarà arricchita da importati prestiti – sia da parte della Fondazione Cini che dalle Gallerie dell’Accademia – che andranno a dialogare con l’opera contemporanea, ma sempre dai connotati storici, di Danh Vo. In particolare il Self-Portrait (Peter) dell’artista vietnamita sarà accompagnato, a turno (perché i prestiti ruoteranno ogni mese), dalla Testa del Redentore di Giovanni Bellini, dai frammenti di una Trasfigurazione del XV secolo, dai Santi Benedetto, Tecla e Damiano di Giovanni Buonconsiglio (detto il Marescalco) e dal Mascherone di satiro della scuola di Tiziano (fin qui per gentile concessione del Mibact e delle Gallerie dell’Accademia) e dalle nove miniature, che vanno dal XIII al XV secolo, dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Cini, con il benestare di Luca Massimo Barbero. In totale, oltre a quelle di Vo, saranno 52 le gli artisti esposti, di cui ventiquattro mai presentati negli spazi della collezione Pinault. Ancora massimo riserbo su cosa verrà esposto nella retrospettiva di Vo, i cui particolari verranno rilasciati il 9 e 10 aprile prossimo.

– Paolo Marella

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Paolo Marella
Barese, classe 1987, trapiantato maldestramente a Venezia. Laureando in Economia e Gestione dei Beni Culturali all'Università Ca' Foscari, coltiva da anni una forte passione per l'arte e la scrittura. Gli piace il mondo della comunicazione: quest'anno ha lavorato nell'ufficio stampa del Carnevale di 2012. E' giornalista pubblicista, anche se non lo dice in giro. In passato si è occupato di cronaca giudiziaria per il Quotidiano Puglia. A Venezia ha lavorato, come mediatore culturale, nei maggiori musei d'arte contemporanea e moderna - Palazzo Grassi, La Biennale e Peggy Guggenheim Collection. Ha un blog (anche se ci scrive poco) e gli piace molto il cinema. Fa scherma. O almeno ci prova.