Lo Strillone: il progetto politico culturale di Ilaria Borletti Buitoni sul Corriere della Sera. E poi primo maggio alla Scala, Quirinale agli italiani…

“In Scelta civica la questione della politica culturale non è mai stata presa minimamente in considerazione, e che tutto ciò che il ministro Dario Franceschini ha compiuto con la sua riforma del ministero e con le sue scelte rientra in un progetto politico culturale che condivido pienamente”. Parole di Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario ai Beni […]

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In Scelta civica la questione della politica culturale non è mai stata presa minimamente in considerazione, e che tutto ciò che il ministro Dario Franceschini ha compiuto con la sua riforma del ministero e con le sue scelte rientra in un progetto politico culturale che condivido pienamente”. Parole di Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario ai Beni culturali, intervistata dal Corriere della Sera all’indomani dell’adesione al PD. “Il mio incarico è a disposizione del presidente del Consiglio: se lo dovesse ritenere non più consono agli equilibri politici, accetterei questa decisione con consapevolezza e disponibilità”.

Sul Corriere arrivano anche gli echi della nuova polemica che investe la Scala di Milano: andare in scena o no il primo maggio, per l’apertura di Expo, ma anche festa del lavoro? Renzi ha tuonato: “impossibile e inimmaginabile” chiudere in una giornata così importante. Il sovrintendente Alexander Pereira veste i panni del mediatore: “Orchestra e coro sono già disponibili”. Sul tema insiste anche La Stampa, che informa che “una parte della Cgil, più vicina a Maurizio Landini, non vede favorevolmente questa soluzione. Inoltre, pur condivisa da pochi lavoratori, c’è una motivazione politica, di contrarietà all’Expo degli appalti truccati e della corruzione. Ci sono tre mesi per sciogliere il nodo e tutte le carte del mazzo sono in tavola”. Il Fatto Quotidiano dedica un ampio articolo al Quirinale, informando che “iI presidente Mattarella sceglie un appartamento defilato e prevede di riaprire ai cittadini la loro reggia. Sono 1.200 stanze che finora ci sono costate 224 milioni di euro l’anno, molto più della Casa Bianca”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.