Tante immagini dall’inaugurazione di Spazio Y, nel quartiere romano del Quadraro. Cento artisti in campo per un nuovo luogo di studio, sperimentazione ed esibizione

“Un luogo di sperimentazione ed esposizione gestito da artisti, dove i diversi linguaggi contemporanei potranno prendere forma e innescare uno scambio dialettico con l’esterno”. In questi termini si presenta Spazio Y, luogo si aggregazione e sperimentazione creativa che nasce a Roma nel quartiere del Quadraro, come sviluppo dell’esperienza vissuta nella primavera del 2014 in occasione […]

Un luogo di sperimentazione ed esposizione gestito da artisti, dove i diversi linguaggi contemporanei potranno prendere forma e innescare uno scambio dialettico con l’esterno”. In questi termini si presenta Spazio Y, luogo si aggregazione e sperimentazione creativa che nasce a Roma nel quartiere del Quadraro, come sviluppo dell’esperienza vissuta nella primavera del 2014 in occasione del 70° anniversario del rastrellamento tedesco e del progetto Ginkgo, ad esso legato, che ha dato vita a una serie di interventi realizzati da diverse realtà artistiche della zona, tra cui OFF1C1NA e Studio 54.
Ora queste energie trovano uno spazio fisico di riferimento, grazie alla concessione gratuita di un locale in Via dei Quintili da parte dell’imprenditore Domenico Grieco e all’entusiasmo di Giovanna Colamussi, che ha coordinato il lavoro degli studi OFF1C1NA, Studio 54 di Tor Pignattara e quello di tutti gli artisti coinvolti. “L’idea comune”, dicono i protagonisti, “è di renderlo un luogo di studio, sperimentazione ed esibizione, senza porre alcun limite ai progetti, se non quelli legati alle dimensioni del posto”.
Di chi parliamo? Di un centinaio fra artisti e intellettuali coinvolti o che comunque hanno aderito, da Paolo Assenza ad Arianna Bonamore, Nicola Rotiroti, Germano Serafini, Paolo Angelosanto, Angelo Bellobono, Angelo Bucarelli, Alessandro Cannistrà, Elio Castellana, Iginio De Luca, Davide Dormino, Stefania Fabrizi, Vittorio Gui, Piotr Hanzelewicz, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Piacentini, Alfredo Pirri. Il debutto domenica 23 novembre, con un’istallazione collettiva sul tema del portafortuna: in attesa di vedere gli sviluppi futuri, ecco tante immagini della serata…

www.spazioy.com

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.