Immagini in anteprima da Art Parma Fair, rassegna nata da uno spin off di Mercanteinfiera. E fra i corridoi, mostre collaterali dedicate a Ligabue, Ghizzardi, Schifano, Mariani e Crippa

Mercanteinfiera, storica manifestazione dell’antiquariato e vintage di Parma, si contamina con il contemporaneo: nasce la sezione Art Parma Fair, che dà spazio alle gallerie d’arte e a tre mostre collaterali. All’interno la proposta delle gallerie che partecipano con propri stand è di qualità, come lo è in particolare una delle mostre collaterali che fanno parte […]

Mercanteinfiera, storica manifestazione dell’antiquariato e vintage di Parma, si contamina con il contemporaneo: nasce la sezione Art Parma Fair, che dà spazio alle gallerie d’arte e a tre mostre collaterali. All’interno la proposta delle gallerie che partecipano con propri stand è di qualità, come lo è in particolare una delle mostre collaterali che fanno parte del progetto: La follia del genio: Antonio Ligabue e Pietro Ghizzardi, a cura dellaGalleria Centro Steccata di Parma, e che accosta sculture e dipinti del celebre artista folle vissuto a Gualtieri – i bronzi furono fusi grazie al sostegno di Ennio Lodi, fondatore della galleria e mecenate di Ligabue – ai dipinti naïfdi Pietro Ghizzardi, altro esponente di quell’Art Brut che sa spesso dare emozioni forti con la sua spontaneità e con le modalità spesso ossessive con cui viene realizzata, quasi a rispondere a un bisogno incontrollabile.
Sul periodo “analitico” punta invece On the road, a cura della Galleria Costa Deniarte, con una selezione di lavori di Mario Schifano, che compare come protagonista anche di tanti stand disseminati lungo tutta la fiera, mentre Valerio Dehò, per Armanda Gori Arte, propone un inedito accostamento tra le opere di Umberto Mariani e le sculture del giovane Nando Crippa. Un binomio posto sotto il titolo Colori profondi che, se risulta di immediata comprensione per l’artista più anziano e per le sue opere intensamente chiaroscurate, è più sfuggente in relazione alle terracotte, benché colorate e indubbiamente piacevoli, delle storie semplici e quotidiane del secondo, le cui tinte satinate lasciano trasparire la gioia dell’artista stesso per il quale, come dichiara, “dipingere le mie figurette è come truccare delle bambole, dei giocattoli”. Nella fotogallery, immagini della fiera e delle mostre collaterali…

– Marta Santacatterina

Dal 4 al 6 ottobre 2014
Fiere di Parma
Viale delle Esposizioni, 393 – Parma
http://www.artparmafair.it/

 

 

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.