Antonio Calderara, una piccola mostra-gioiello alla Bocconi e un libro Skira che ripercorre la sua carriera. Per continuare a riscoprire un artista ancora troppo poco conosciuto…

La vasta raccolta di opere contemporanee disseminata negli spazi comuni dell’università Bocconi si arricchisce di un tassello di grande pregio. L’edificio storico di via Sarfatti accoglie infatti 23 opere dal 1928 al 1978 – molte si possono vedere nella fotogallery – di Antonio Calderara (Abbiategrasso, 1903-Vacciago di Ameno, 1978), grande artista che gode di un’attenzione […]

Antonio Calderara, Peso ottico giallo e grigio in rettangoli sovrapposti, 1960

La vasta raccolta di opere contemporanee disseminata negli spazi comuni dell’università Bocconi si arricchisce di un tassello di grande pregio. L’edificio storico di via Sarfatti accoglie infatti 23 opere dal 1928 al 1978 – molte si possono vedere nella fotogallery – di Antonio Calderara (Abbiategrasso, 1903-Vacciago di Ameno, 1978), grande artista che gode di un’attenzione crescente, ma ancora troppo poco conosciuto dal grande pubblico.
La selezione è accuratissima: in un solo corridoio, come in una quadreria che si sviluppa in orizzontale, si ripercorre l’evoluzione della sua poetica, dal periodo figurativo all’astrazione che è diventata il suo tratto distintivo. E si possono cogliere le prime avvisaglie dell’opera astratta nel modo di trattare la figura.
In occasione dell’apertura della mostra è stata presentata la monografia fresca di stampa che Skira dedica a Calderara: come un’antologica su carta che ripercorre la sua carriera in cinque sezioni (formazione, periodo figurativo, transizione, astrazione, maturità), con testi di Luciano Caramel, Paola Bacuzzi, Eraldo Misserini. E per approfondire l’opera del pittore, si può visitare la sua casa-studio a Vacciago di Ameno, sul Lago d’Orta. Qui, sono raccolte 56 opere di Calderara e 271 lavori altrui dalla sua collezione personale.

– Stefano Castelli

Fino al 29 aprile 2015
Antonio Calderara
Università Bocconi, via Sarfatti 25 – Milano
Antonio Calderara 1903-1978
Skira, 2014
288 pagg. euro 65
ISBN 9788857217437
www.fondazionecalderara.it

 

 

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (nato a Milano nel 1979, dove vive e lavora) è critico d'arte, curatore indipendente e giornalista. Laureato in Scienze politiche con una tesi su Andy Warhol, adotta nei confronti dell'arte un approccio antiformalista che coniuga estetica ed etica. Nel 2007 ha vinto il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli. Pubblica regolarmente i suoi articoli dal 2007 su Arte, dal 2011 su Artribune e dal 2018 su IL-mensile de Il Sole 24 ore. Collabora anche con Antiquariato. Dal 2004 a oggi ha curato numerose mostre in spazi privati e pubblici, di artisti affermati ed emergenti. Dal 2016 è nel comitato curatoriale del Premio arti visive San Fedele. Nel 2020 ha pubblicato il saggio "Radicale e radicante – Sul pensiero di Nicolas Bourriaud" (Postmediabooks) e tradotto il saggio "Inclusioni" di Nicolas Bourriaud (Postmediabooks).