Doveva succedere ed è successo. A Roma iniziano a chiudere spazi culturali a causa del profondo degrado della città. Edicola Notte non riesce più ad operare in una Trastevere fuori controllo. Quella di Lin Yilin sarà l’ultima mostra?

Doppia inaugurazione, a Roma, per gli spazi di Zoo Zone Art Forum ed Edicola Notte. Protagonista è l’artista cinese Lin Ylin, classe ’64, nato a Guangzhou ma con base tra New York e Pechino. Nel nuovo project-space diretto da Viviana Guadagno Yilin presenta Mountain Resort, lavoro site specific concepito durante il periodo di residenza presso […]

Edicola Notte, vetrina danneggiata da vernici spray

Doppia inaugurazione, a Roma, per gli spazi di Zoo Zone Art Forum ed Edicola Notte. Protagonista è l’artista cinese Lin Ylin, classe ’64, nato a Guangzhou ma con base tra New York e Pechino. Nel nuovo project-space diretto da Viviana Guadagno Yilin presenta Mountain Resort, lavoro site specific concepito durante il periodo di residenza presso Civitella Ranieri, in Umbria: un’opera che affronta i temi della globalizzazione in rapporto alla cultura feudale cinese e al periodo della Rivoluzione Culturale. Nella piccola vetrina di H.H. Lim, invece, Holiday ripercorre il viaggio in Italia dell’artista, con un omaggio in forma di bizzarra performance: appeso a testa in giù Ylin in prova a consumare un piatto di spaghetti, evocando il contatto tra Oriente ed occidente e facendolo attraverso la materializzazione del concetto di “sfida”.
Una bella occasione, dunque, che mette in rete due realtà interessanti della scena capitolina, ma che al contempo potrebbe segnare la fine di una storia. Perché il mitico micro-spazio di Lim in Vicolo del Cinque, nel pieno di Trastevere, potrebbe essere giunto al traguardo. Eh no, qui non è la solita questione dei fondi che mancano, della crisi, delle difficoltà quotidiane per portare avanti la baracca. Qui il problema si chiama “degrado”. Avete capito bene. Un luogo di cultura che fa i conti con cose come teppismo e vandalismo: cosiddetti “writer” che passano dai muri alle vetrate (inclusa quella di Edicola Notte), imbrattando con vernici acriliche e corrosive, scene di violenza, risse, caos perpetuo. Una strada un tempo popolare, oggi divenuta centro nevralgico della movida, con tutti i vantaggi per i locali (per lo più scadenti) e tutti gli svantaggi per residenti e gestori di attività non mondane.

Lin Yilin e Viviana Guadagno, Zoo Zone Art Forum, Roma
Lin Yilin e Viviana Guadagno, Zoo Zone Art Forum, Roma

Storia vecchia, che continua a mettere in croce le metropoli italiane, ma che a Roma negli ultimi anni ha assunto contorni inquietanti. Che fare? Basterebbe un po’ di controllo in più, verrebbe subito da dire. Nelle zone calde sguinzagliare pattuglie, prevenire i danni e, soprattutto, punire per davvero chi sbaglia. Basterebbe poco, ma non accade. Perché questo resta, per lo più, un Paese in cui la tolleranza si è trasformata nel presupposto di un caos permanente, in cui si consente senza vergogna che palazzi storici e monumenti vengano oltraggiati da tag e scritte volgari, in cui i deboli quasi mai i vengono tutelati, mentre furbi, evasori, prevaricatori e violenti la passano sovente liscia.
Gli stessi violenti che, ricorsivamente, hanno deciso che una – almeno una – vetrina pulita a Trastevere non poteva esistere; nonostante dietro di essa, da decenni, si susseguissero mostre e progetti di artisti internazionali. L’ulteriore paradosso? I vandali vandalizzano firmando la loro “opera”. Dunque, detto fatto: torniamo al condizionale di cui sopra. Basterebbe portare a termine un po’ d’indagini per risalire agli autori. Troppo complesso? Quando mai. A Milano, per esempio, nei giorni scorsi due writer ventenni si sono beccati sei mesi di galera – commutati con 400 ore di servizi sociali – con un’accusa pesantuccia: associazione a delinquere finalizzata al danneggiamento. Trovati grazie a una semplice ricerca su Facebook, dove le loro tag viaggiavano in libertà tra pagine e profili.
Fatto sta che H.H. Lim ci racconta oggi la sua stanchezza: questo posto, probabilmente, comincia a non sentirlo più adeguato al suo progetto. E immaginandoci con sdegno un cartello appeso sulla celebre vetrina, con su scritto “chiuso per degrado”, ci godiamo intanto questo nuovo appuntamento, in un caliente giovedì sera. Sperando che non sia davvero l’ultimo.

– Helga Marsala

Opening:
Zoo Zone Art Forum  – 2 ottobre 2013, ore 19
Via del Viminale 39, Roma
Edicola Notte –  
3 ottobre 2013, ore 22
Vicolo del Cinque 23, Roma

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.