Festa di fine estate a casa Boetti. Da Canevari a Gallo, a Dessì, tanti i partecipanti alla “processione laica” a cavallo che ha portato la Prisca di Enzo Cucchi al Tempio del Bramante di Todi: qui foto e video

L’evento è decisamente fuori dal comune, ma visti gli “attori” ci sarebbe da stupirsi del contrario. Un’opera di Enzo Cucchi – un multiplo, titolo Prisca – protagonista di una “processione laica” a cavallo che partendo dalla casa umbra che fu di Alighiero Boetti la porta fino alla Consolazione, tempio bramantesco di Todi, dove ad attenderla […]

L’evento è decisamente fuori dal comune, ma visti gli “attori” ci sarebbe da stupirsi del contrario. Un’opera di Enzo Cucchi – un multiplo, titolo Prisca – protagonista di una “processione laica” a cavallo che partendo dalla casa umbra che fu di Alighiero Boetti la porta fino alla Consolazione, tempio bramantesco di Todi, dove ad attenderla c’è lo stesso Cucchi che la ricongiunge con un “sarcofago” in ceramica da lui stesso creato a Deruta.
Disorientati? Fatevi aiutare dal video e dalla fotogallery: si parte dal casale nelle campagne umbre, oggi occupato dal figlio di Alighiero Matteo Boetti, animatore – assieme ad Andrea Bizzarro – della galleria Bibo’s Place, organizzatrice dell’evento. Incuriosita da questa “liturgia”, è presente una bella fetta di artworld, da Paolo Canevari a Giuseppe Gallo, da Andrea Aquilanti a Roberto Pietrosanti, da Gianni Dessì a Davide Dormino, da Bruno Ceccobelli a Nini Mulas, alla stampatrice dell’opera, Rosalba Bulla.

Dopo il rendez-vous sul prato della chiesa, con lo spettacolare arrivo dei 25 cavalieri, “La processione di Prisca” – resta questo il titolo dell’opera – ricomposta si sposta alla galleria Bibo’s Place, al centro di Todi: ma ora passiamo alle immagini…

– Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.

2 COMMENTS

  1. Cucchi e’ un bravissimo visionario artista, ma mi sembra che sia stata soltanto una occasione per Boetti, di far andare al passo i cavalli. Una esibizione equestre inutile artisticamente e concettualmente. E poi Ontani docet, e le improvvisazioni non strutturate e curate non reggono…..

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