I Giovani Artisti Italiani non esistono. Rinnovati i vertici del GAI, ma sulla poltrona più alta e nel Consiglio di Presidenza siedono solo “politici e tecnici”

Il titolo del comunicato è molto chiaro e diretto: “Giovani Artisti Italiani: rinnovati i vertici”. Lo leggi, e ti muovi alla curiosità: chi ci sarà al vertice di qualcosa che si chiama Giovani Artisti Italiani? Magari un “giovane artista”, visto che qualcuno potrebbe pensare che ai vertici di qualcosa che si chiama Giovani Artisti Italiani, […]

Maurizio Braccialarghe, confermato presidente del GAI

Il titolo del comunicato è molto chiaro e diretto: “Giovani Artisti Italiani: rinnovati i vertici”. Lo leggi, e ti muovi alla curiosità: chi ci sarà al vertice di qualcosa che si chiama Giovani Artisti Italiani? Magari un “giovane artista”, visto che qualcuno potrebbe pensare che ai vertici di qualcosa che si chiama Giovani Artisti Italiani, ci sia un “giovane artista”.
E invece no. I Giovani Artisti Italiani in sostanza non esistono. Un paradigma di una situazione peraltro allarmante, di cui parlavamo già ieri in occasione dell’incontro promosso ad Artissima dall’AMACI. Non esistono: e la riprova è che i suddetti vertici di quella che è meglio conosciuta come GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, non ce n’è manco mezzo, di artista, giovane o vecchio che sia.
Sarà anche un fatto inevitabile, visto i soci del GAI sono 39 Amministrazioni Pubbliche, che quindi eleggono propri rappresentanti nel consesso: però la cosa non può non far riflettere sul peso assai debole, sulla inesistente rappresentatività dei giovani artisti in Italia. Maurizio Braccialarghe, Assessore alla Cultura di Torino, mantiene la carica di Presidente, affiancato da Luigi Ratclif in qualità di Segretario. Nel nuovo Consiglio di Presidenza – “formato dai rappresentanti politici e tecnici”, si specifica – siedono portabandiera delle Amministrazioni comunali di Bari, Genova, Milano, Modena, Padova e della Provincia di Lecce.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.