Cagliari si sveglia, coi Dormienti di Mimmo Paladino. Un allestimento progettato su misura, per le sculture acquisite dalla Galleria Comunale

Uomini accoccolati in posizione fetale, a rappresentare l’esistenza umana ma anche il suo stato precedente: figure immerse in un sonno pieno di sogni, tra le profondità dell’inconscio. Che fanno riferimento però anche alla morte, probabilmente ai calchi pompeiani, rimandando alla tradizione funeraria di antiche civiltà come quella etrusca. Parliamo delle sculture del ciclo dei Dormienti […]

Mimmo Paladino, Dormienti - Galleria Comunale di Cagliari

Uomini accoccolati in posizione fetale, a rappresentare l’esistenza umana ma anche il suo stato precedente: figure immerse in un sonno pieno di sogni, tra le profondità dell’inconscio. Che fanno riferimento però anche alla morte, probabilmente ai calchi pompeiani, rimandando alla tradizione funeraria di antiche civiltà come quella etrusca. Parliamo delle sculture del ciclo dei Dormienti di Mimmo Paladino, nato al Roundhouse di Londra nel 1999 e realizzato in terracotta i svariate versioni, che ogni volta si adattano alla location di destinazione.
Così è avvenuto per la Galleria Comunale di Cagliari, che ha acquisito in collezione cinque dei “Dormienti” – con un budget di 40.000 euro – pensati per le vasche dei giardini pubblici che fiancheggiano l’ingresso del Museo. A sinistra la prima, solitaria, introduce le altre quattro collocate a destra, evocando un’atmosfera sospesa e silenziosa. Un’ambientazione fuori da ogni tempo e luogo, che in un dialogo continuo tra arte e natura apre scenari irreali e interpretazioni trasversali.

Mimmo Paladino, Dormienti – Galleria Comunale di Cagliari

La scelta di collocarle in acqua era già stata fatta precedentemente a Villa Pisani a Strà e a Villa Fiorentino a Sorrento, proprio per rafforzarne l’immagine simbolica. Di grande impatto visivo, le sculture affiorano in superficie replicando gli stilemi delle figure umane rappresentate in pittura: corpi glabri, volti dai lineamenti appena accennati, privati di ogni connotazione identitaria, quasi a emergere da scavi archeologici.
Tra passato e presente, le sculture nascono da “un’idea di stratificazione. E’ il passaggio fisico e mentale del sud d’Italia pieno di frammenti più che di opere definitive”, per dirla con l’artista.
In occasione della presentazione dei “Dormienti” e della programmazione dei Musei Civici (tra gli eventi Il Piranesi ritrovato, I Grandi Assenti con opere di Burri, Guttuso e Fontana e Mondi possibili, progetto d’arte pubblica per il territorio del quartiere popolare di Sant’Elia) è stata anticipata la notizia del conferimento della Laurea magistrale ad Honorem il 13 novembre a Gillo Dorfles, che dal 1970 al 1974 è stato docente al Magistero di Cagliari.

– Roberta Vanali

Galleria Comunale d’Arte – Giardini Pubblici
Cagliari, Largo Giuseppe Dessì
www.galleriacomunalecagliari.it

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Roberta Vanali
Roberta Vanali è critica e curatrice d’arte contemporanea. Ha studiato Lettere Moderne con indirizzo Artistico all’Università di Cagliari. Per undici anni è stata Redattrice Capo per la rivista Exibart e dalla sua fondazione collabora con Artribune, per la quale cura due rubriche: Laboratorio Illustratori e Opera Prima. Per il portale Sardegna Soprattutto cura, invece, la rubrica Studio d’Artista. Orientata alla promozione della giovane arte con una tendenza ultima a sviluppare ambiti come illustrazione e street art, ha scritto oltre 500 articoli e curato circa 150 mostre per gallerie, musei, centri comunali e indipendenti. Tra le ultime: la doppia mostra di Carol Rama in Sardegna, L’illustrazione contemporanea in Sardegna, Archival Print. I fotografi della Magnum. Nel 2006 ha diretto la Galleria Studio 20 a Cagliari. Ha ideato e curato la galleria online Little Room Gallery (2010-13). Ha co-curato le mostre del Museo MACC (2015-17), per il quale nel 2018 è stata curatrice. Ha scritto saggi e testi critici per numerosi cataloghi e pubblicazioni. Il cinema è l’altra sua grande passione.