Lo Strillone: Luca Beatrice e la nomina di Pietromarchi alla Biennale su Il Giornale. E poi Batman Wojtyla, un museo per Stendhal, Terragni a Foligno…

Ormai ci hanno preso gusto: il nomignolo Batman si appioppa un po’ a tutti. Su Il Fatto Quotidiano se lo becca pure Wojtyla, nelle riflessioni che Claudia Colasanti fa della statua del pontefice alla Stazione Termini; mentre da Napoli arriva la notizia dei domiciliari per padre Sandro Marsano, coinvolto nello scandalo Gerolimini. Che ne pensa […]

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Ormai ci hanno preso gusto: il nomignolo Batman si appioppa un po’ a tutti. Su Il Fatto Quotidiano se lo becca pure Wojtyla, nelle riflessioni che Claudia Colasanti fa della statua del pontefice alla Stazione Termini; mentre da Napoli arriva la notizia dei domiciliari per padre Sandro Marsano, coinvolto nello scandalo Gerolimini. Che ne pensa Luca Beatrice della nomina di Pietromarchi alla Biennale? La risposta su Il Giornale.

I lettori di Pubblico Giornale suggeriscono una visita alla temporanea alla Galleria dell’Accademia: ma giusto per rivedersi il David, eh. Si ispira ad Aby Warburg e ne prende il nome il collettivo in mostra alla Galleria Milano ed elogiato da Orio Vergani su Quotidiano Nazionale; un museo per Stendhal? Aprirà a Grenoble, la notizia su Corriere della Sera.

Dal Beato Angelico a Freud per la maxi-mostra vicentina che si prende la doppia su La Repubblica; i progetti di Terragni esposti a Foligno per una breve su Libero. Non è tutto oro ciò che luccica: esce La città che non c’era (Dino Audino Editore), chiacchierata sull’evoluzione culturale di Torino negli ultimi trent’anni. Anticipazioni su La Stampa, con Rocco Moliterni che ricorda agli autori – Steve Della Casa e l’ex assessore Fiorenzo Alfieri – un paio di passi falsi commessi negli ultimi tempi.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.