Mettersi alle spalle il terremoto, ripartendo anche con l’impresa culturale. A Ferrara ci prova lo Spazio Grisù, “nuova Factory della creatività”

Favorire lo sviluppo di nuove professionalità in ambito culturale. Riconvertendo uno spazio dismesso di proprietà pubblica, una ex-Caserma dei Vigili del Fuoco in grado di garantire un totale di 3mila metri quadrati, concessa in comodato d’uso gratuito. C’è anche questo, nel dopo terremoto in Emilia Romagna: si chiamerà Spazio Grisù, si trova a Ferrara, e […]

L'ex Caserma dei Vigili del Fuoco

Favorire lo sviluppo di nuove professionalità in ambito culturale. Riconvertendo uno spazio dismesso di proprietà pubblica, una ex-Caserma dei Vigili del Fuoco in grado di garantire un totale di 3mila metri quadrati, concessa in comodato d’uso gratuito. C’è anche questo, nel dopo terremoto in Emilia Romagna: si chiamerà Spazio Grisù, si trova a Ferrara, e si definisce “nuova Factory della creatività”. La presentazione ufficiale ci sarà il 6 ottobre, in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, e in concomitanza con il Festival Internazionale a Ferrara: per l’occasione sarà inaugurata la scultura luminosa degli artisti Cuoghi Corsello raffigurante la grande “G” infuocata, simbolo e logo di Grisù, tra dj set d’artista e talks.
A promuovere il progetto l’omonima associazione “Grisù”, fondata da un gruppo di persone, economisti, architetti, imprenditori ed esperti di comunicazione che vivono tra l’Emilia Romagna e l’estero; ritrovatesi sulla volontà di trasformare l’ex-Caserma dei Vigili del Fuoco “in una fabbrica della cultura e della creatività, con ricaduta sulla realtà territoriale e regionale, entrare in rete e collaborare con altre Factory a livello internazionale”.
Come? Offrendo una serie di spazi – nella gallery alcune immagini – in comodato d’uso precario, per generare nuove realtà “creative” legate alla cultura e alle arti visive e favorire lo sviluppo di quelle già esistenti ma con un forte potenziale di crescita. Favorendo l’incontro di imprese d’eccellenza, studi di giovani architetti, designer, grafici, informatici, esperti di web, realtà aumentata e nuove tecnologie, con aree comuni per scambio di idee e co-working, per agevolare la nascita di collaborazioni trasversali, all’insegna della sinergia delle competenze e dello scambio internazionale.

www.spaziogrisu.org


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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.