Fischi per Francesco Clemente. Ecco la foto del Palio che verrà conteso da dieci contrade il 16 agosto. Peccato che ai senesi non sia piaciuto granché

Con il traino del compagno di avventure transavanguardistiche Sandro Chia, da tempo senese di adozione, accompagnato alla fama globale guadagnata in una quarantennale carriera ai più alti livelli, il successo nell’occasione pareva assicurato. E invece Francesco Clemente ha dovuto constatare il prevalere dei fischi sugli applausi, al momento della presentazione a Siena del “cencio” da […]

Il palio dipinto da Clemente

Con il traino del compagno di avventure transavanguardistiche Sandro Chia, da tempo senese di adozione, accompagnato alla fama globale guadagnata in una quarantennale carriera ai più alti livelli, il successo nell’occasione pareva assicurato. E invece Francesco Clemente ha dovuto constatare il prevalere dei fischi sugli applausi, al momento della presentazione a Siena del “cencio” da lui dipinto per il Palio dell’Assunta del 16 agosto.
È accaduto nel cortile del Podestà, l’Entrone del Palazzo Pubblico, su Piazza del Campo, dove sono calati i veli dall’opera dell’artista napoletano, una Madonna vestita di rosa, che raccoglie in grembo le diverse contrade. Ed il lungo brusio alzatosi dalla sala non è riuscito a dissimulare i fischi, che hanno annullato i deboli applausi destati dall’opera… Fischi dovuti a cosa? Forse agli stemmi delle contrade? Nessuna “ritratta” con il corretto colore forse a causa della particolare tavolozza scelta da Clemente? O fischi a causa della mancanza nella composizione della figura del cavallo, obbligatoria in questi casi e invece dimenticata.
Il cencio (che ad analizzare le immagini presenta vistose correzioni nella parte bassa), non sembra in ogni caso la più importante opera di Clemente in questi ultimi anni. Un lavoro portato a termine con la mano sinistra, privo dell’intensità e del coinvolgimento che sono riconosciute fin dagli anni Settanta alle opere dell’ormai newyorkese artista italiano.
Quanto a fischi, tuttavia, Clemente si trova davvero in ottima compagnia: lo scorso anno fu fischiato – almeno all’inizio della presentazione – il drappellone di Francesco Carone, mentre alcuni anni fa si beccò brusii assai scontenti addirittura Luigi Ontani. Questi due palii, tuttavia, restano tra i più strepitosi dell’ultimo quindicennio: non si può dire lo stesso per la proposta di Francesco Clemente…

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