Non le vedi, ma ci sono. Opere mimetizzate col contesto, da intercettare tramite cellulare. Passeggiare tecno-creative, tre le macerie dell’Aquila

Una mostra a L’Aquila. Sì, ma da vedere con gli smartphone. Questo è il progetto che l’ADAM Accademia ha lanciato insieme a “LIcenze poetiche”, L’Aquila eMotion e Noi L’Aquila, con il titolo “Poesia di strada in realtà aumentata”: se la lente d’ingrandimento è data dalla fotocamera dei dispositivi multimediali, scaricando un’applicazione specifica (gratuita) che si […]

Immagine di Donatella Giagnacovo

Una mostra a L’Aquila. Sì, ma da vedere con gli smartphone. Questo è il progetto che l’ADAM Accademia ha lanciato insieme a “LIcenze poetiche”, L’Aquila eMotion e Noi L’Aquila, con il titolo “Poesia di strada in realtà aumentata”: se la lente d’ingrandimento è data dalla fotocamera dei dispositivi multimediali, scaricando un’applicazione specifica (gratuita) che si chiama Layar la realtà è quella de L’Aquila e delle sue vie transitabili, devastate dal terremoto. Ed è qui che gli artisti hanno “installato” le loro opere invisibili ad occhio nudo, andandole a collocare, nel percorso curato da Giuliana Guazzaroni, nei luoghi più significativi della città, dalla Fontana Luminosa a Santa Maria Paganica. Il progetto, alla sua seconda tappa, (la prima si è svolta a Macerata, dove ha sede l’accademia), ha ricevuto una menzione da parte di Bruce Sterling, che l’ha presentato nella rivista Wired Usa. Coinvolti una quarantina di artisti, molti dei quali suddivisi in coppie. Per l’immagine guida è stata scelta l’opera di Donatella Giagnacovo.

– Santa Nastro

www.adamaccademia.it

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.