Dopo le mura, adesso vediamo la gente. Inaugurata a Roma la nuova galleria Giacomo Guidi, ecco chiccera all’opening di Alfredo Pirri

I nuovi spazi ve li abbiamo fatti vedere da tempo, noi di Artribune, “commentati” direttamente dal gallerista, orgoglioso di aver conquistato l’ambita location nel cortile del palazzo Sforza Cesarini, realizzato nella seconda metà del Quattrocento dall’architetto Baccio Pontelli. Ora per la galleria Giacomo Guidi – di questa si parla – è arrivato il momento dell’inaugurazione, con […]

I nuovi spazi ve li abbiamo fatti vedere da tempo, noi di Artribune, “commentati” direttamente dal gallerista, orgoglioso di aver conquistato l’ambita location nel cortile del palazzo Sforza Cesarini, realizzato nella seconda metà del Quattrocento dall’architetto Baccio Pontelli. Ora per la galleria Giacomo Guidi – di questa si parla – è arrivato il momento dell’inaugurazione, con la mostra, a dire il vero strepitosa, Crocefissioni e altri paesaggi primaverili di Alfredo Pirri.
E di gente ne è accorsa tanta, incuriosita appunto anche dall’esperienza diretta con le ariose e fascinose sale: ma soprattutto ad omaggiare un artista che, anche con il suo impegno nel collettivo ARIA, ha dato un’ennesima dimostrazione di attaccamento a Roma. Artisti di tutte le generazioni, da Marco Tirelli a Paolo Radi, a Simone Pellegrini, colleghi galleristi di rango, come il “duo” del momento Pio Monti e Massimo Minini, gli immancabili collezionisti capitolini, da Bianca Attolico a Giovanni Giuliani, il Presidente della Quadriennale (a proposito, ma la Quadriennale?) Jas Gawronski, l’architetto Sartogo. E gli altri, come al solito, li lasciamo riconoscere a voi, con l’amplissimo chiccera…