Collasso logico-geografico: arriva a Roma la residenza d’artista caraibica nata in Germania. E poi itinerante. Alex Cecchetti protagonista della due giorni italiana

La biennale itinerante esiste da un po’, si chiama Manifesta, e anzi proprio quest’anno tiene in Belgio, a Ghent, la sua nona edizione. Ma da un po’ – anche se è sicuramente meno nota – esiste anche la residenza d’artista itinerante: il nome evoca atmosfere esotiche, ma in realtà è nata nella teutonicissima Francoforte. Si […]

Alex Cecchetti

La biennale itinerante esiste da un po’, si chiama Manifesta, e anzi proprio quest’anno tiene in Belgio, a Ghent, la sua nona edizione. Ma da un po’ – anche se è sicuramente meno nota – esiste anche la residenza d’artista itinerante: il nome evoca atmosfere esotiche, ma in realtà è nata nella teutonicissima Francoforte. Si tratta della Caribic Residency – Kunstverein nomade, come con termine più allettante la definiscono i promotori – nata appunto in un bar caraibico francofortese, e poi spostatasi ogni anno, prima ad Amburgo, poi a Lisbona.
Dopo quasi un anno a Lisbona, ora la carovana giunge in Italia, con la prima residenza di due giorni a Roma. E la compenetrazione con il nostro Paese diventa doppia, vista che l’artista ospite – il numero 36 nel totale – stavolta è Alex Cecchetti. Una serie di iniziative spalmate fra martedì 17 e mercoledì 18 aprile in diverse location della Capitale, unificate dal titolo Love Residency. Un video screening (Theory of Rising), una conversazione al bar (titolo Non dire altra parola che Amore), ed una performance dal titolo Seven Brothers. Location? Segrete fino all’ultimo, per volontà dei promotori: chi sarà interessato, scoprirà le informazioni contattando direttamente Caribic Residency…

www.caribicresidency.com

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