Tremate, è arrivato ArtLeaks, il WikiLeaks dell’arte contemporanea. In un sito web le denunce di artisti, curatori e intellettuali

L’iniziativa è firmata da un collettivo di composizione internazionale (i membri sono americani, francesi, rumeni e russi, con una piccola presenza italiana, quella della performer e coreografa Valentina Desideri). L’obiettivo? “Rompere il silenzio”, come dichiarano trionfalmente nel sito web Art-Leaks.org. Esasperato dagli abusi, dai ricatti e dalle condizioni legali ed economiche sempre più precarie dei […]

L’iniziativa è firmata da un collettivo di composizione internazionale (i membri sono americani, francesi, rumeni e russi, con una piccola presenza italiana, quella della performer e coreografa Valentina Desideri). L’obiettivo? “Rompere il silenzio”, come dichiarano trionfalmente nel sito web Art-Leaks.org.
Esasperato dagli abusi, dai ricatti e dalle condizioni legali ed economiche sempre più precarie dei “cultural workers” di tutto il mondo, il gruppo Art-Leaks ha deciso di inaugurare una piattaforma collettiva online dove denunciare pubblicamente i comportamenti illeciti e scorretti di molte istituzioni artistiche e accetta nuovi contributi da parte dei lettori, sia in forma anonima che firmata. Ogni caso verrà per quanto possibile verificato dal comitato di controllo e deve essere corredato di prove (email, lettere, video o quant’altro).
Il progetto, partito la scorsa settimana, contiene al momento tre casi, tutti provenienti dall’Est: una lettera che riguarda la gestione dell’Unicredit Pavilion in Romania, una sul Kandisky Prize e una terza sulla Biennale di Mosca. Chi sarà il prossimo?

– Valentina Tanni

www.art-leaks.org

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.