Style e Icon. I due nuovi “maschili” italiani fanno finta che l’arte contemporanea non esista. Si è rotto qualcosa tra il nostro mondo e l’editoria generalista?

Racconta l’uomo contemporaneo e le sue icone. O almeno così si fa introdurre nel comunicato stampa d’esordio. Sarà, ma le icone dell’uomo di oggi passano, a nostro parere, anche per un sempre più spiccato interesse per l’arte, l’immaginario, la creatività attuale. Epperò questa cosa viene completamente trascurata. Stiamo parlando di Icon, nuovo mensile maschile di […]

Racconta l’uomo contemporaneo e le sue icone. O almeno così si fa introdurre nel comunicato stampa d’esordio. Sarà, ma le icone dell’uomo di oggi passano, a nostro parere, anche per un sempre più spiccato interesse per l’arte, l’immaginario, la creatività attuale. Epperò questa cosa viene completamente trascurata. Stiamo parlando di Icon, nuovo mensile maschile di casa Mondadori guidato da Emanuele Farneti. Una nuova uscita editoriale che ha fatto il paio, durante questo maggio, con quella del decisamente più curato Style, quest’ultimo di casa RCS (Rizzoli Corriere della Sera) e completamente ripensato graficamente da Tyler Brulé, quello che segnò un prima e un dopo nell’editoria degli stili di vita inventandosi anni fa Wallpaper e da qualche tempo Monocle.
Anche Style, come Icon (il quale ha tra le cartucce un Cesare Cunaccia, ma lo utilizza per tutt’altro), trascura completamente l’arte e i suoi addentellati. È una svolta nell’editoria generalista che da una decina d’anni a questa parte aveva rincorso i linguaggi del nostro settore. Cosa è successo? Come mai la tendenza si è completamente invertita? È solo un caso? Le tematiche relative all’arte contemporanea hanno stancato i lettori oppure, ormai divenute mainstream e di dominio pubblico, hanno perso quell’allure di esclusività? Non esistono figure adatte, giornalisticamente, a parlare ad un pubblico di non addetti? Oppure le riviste e i siti d’arte sono ormai così ben scritti e ben distribuiti (ogni riferimento ad  Artribune è assolutamente voluto) che non ha senso rincorrerli?

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Redazione

Redazione

Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.

Scopri di più