Cercasi bravi (e giovani) critici disperatamente. L’Amaci inventa un libro per i 150 anni e ha bisogno di cento eccellenti penne

“In occasione delle celebrazioni per l’Unità d’Italia, ritengo sia importante e deontologicamente corretto per chi si occupa di contemporaneità, cogliere l’occasione di un anniversario per cercare di porre delle basi, delle riflessioni che instaurino un ponte fra il passato recente e il futuro prossimo a venire”. Okkay, l’inizio è un filino verboso, ma lo spirito […]

Andrea Bruciati

In occasione delle celebrazioni per l’Unità d’Italia, ritengo sia importante e deontologicamente corretto per chi si occupa di contemporaneità, cogliere l’occasione di un anniversario per cercare di porre delle basi, delle riflessioni che instaurino un ponte fra il passato recente e il futuro prossimo a venire”. Okkay, l’inizio è un filino verboso, ma lo spirito è ben chiaro e condivisibile: quelli dell’Amaci (come dire tutti i musei italiani d’arte contemporanea) vogliono lasciare un segno in occasione dei 150 anni dell’Italia. Lo vogliono fare con un progetto editoriale condiviso, curato e seguito da tutti i musei (con la Galleria Comunale di Monfalcone e il sua direttore Andrea Bruciati – è lui a parlare nella citazione qui sopra – a far da capofila, affiancato dal CESAC di Caraglio, dal Museo Marino Marini e dal CRAA di Verbania). Lo vogliono fare, vivaddio, ponendo l’accento in primis sull’opera.
Il progetto, che si intitola 00 ITALIA, si appaleserà in una pubblicazione recante 100-opere-100 (dieci per ognuno degli Anni Zero). Ora sta di fatto che queste 100 opere hanno bisogno di 100 schede critico-tecniche, cento cartelle da 1600 battute l’una che gli organizzatori amerebbero “appaltare” a giovani volenterosi e capaci in cerca di visibilità, dotati di qualità (e di un italiano chiaro e efficace), vogliosi di togliersi soddisfazioni intellettuali su un volume che comunque significherà indubbiamente qualcosa.
L’obbiettivo è quello di ottenere delle schede ben leggibili che abbiano il compito di inserire la singola opera nella poetica più generale dell’autore che l’ha realizzata, evidenziandone il valore rappresentativo. Artribune dà volentieri una mano alla redazione del volume facendo da filtro: vi sentite particolarmente in gamba, siete rigorosamente under-40, scrivete bene o, meglio, benissimo? Beh, inviate una mail alla nostra redazione e, se nulla osterà, verrete messi immediatamente in contatto con la “cucina” di 00 ITALIA. Coraggio…

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