Total Performing 7 Arts for Peace ha avuto luogo sabato 14 maggio sulla riva sinistra di Piazza Tevere tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini. L’happening artistico, dalle 11 alle 14, è stato ideato dalla FESTA delle 7 ARTI, il movimento artistico fondato da Francesca Chialà, per promuovere la Pace tra i popoli, la cura della Natura, degli Esseri Umani e dei luoghi pubblici. Tevereterno ha abbracciato l’iniziativa, nella frazione speculare dei muraglioni in cui William Kentridge realizzò Triumphs and Laments con la tecnica dell’idropulitura. Il fregio è ormai scomparso per il riformarsi sul travertino della patina grigiastra dello smog.

BAMBINI UCRAINI E ITALIANI INSIEME PER L’ARTE E LA PACE

Total Performing 7 Arts for Peace ha visto il coinvolgimento sia di alcuni bambini ucraini, ospiti dei centri di accoglienza, sia di studenti delle scuole Montessori. I bambini sono stati invitati a lasciare le loro impronte, con mani e piedi, su 12 tele lunghe 120 metri, spronati da musica, canto e danza. Si è partiti con la Nona Sinfonia di Beethoven e con l’Inno di Mameli, poi sono state intonate arie della Turandot e del Nabucco, accompagnate dall’Orchestra Sinfonica Città di Roma, in una miscela di generi dal jazz al soul, dalla lirica al pop. Cinzia Tedesco ha cantato l’inno ucraino e Rodolfo Corsato ha recitato La Bomba, componimento di Gregory Corso, poeta statunitense della Beat Generation.

MUSICA, ARTE E IMPEGNO SOCIALE LUNGO IL TEVERE

La performance partecipativa si è tenuta in occasione della Giornata Mondiale del Paziente Oncologico, per tale motivo le barche dei principali Circoli di Canottaggio hanno sfilato nel Tevere. Lo scopo era sostenere una squadra di donne americane che stanno combattendo il cancro al seno con la presenza simbolica della squadra di Canottiere RosaRemo. L’obiettivo è stato anche ripulire la riva sinistra di Piazza Tevere grazie al supporto di Legambiente e MareVivo.

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AutoriFrancesca Chialà, William Kentridge
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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.