Bruno Munari è senza dubbio uno degli artisti più innovativi del Novecento italiano. È, inoltre, certamente uno di quelli su cui ancora ci sarebbe molto da dire: la sua produzione è stata infatti capace di trascendere le definizioni e i confini tra le varie discipline, offrendo ricerche e sperimentazioni che attendono ancora di essere studiate e apprezzate in tutta la loro forza anticipatrice. Va in questa direzione la nuova mostra a lui dedicata dalla Fondazione Juan March di Madrid: la prima retrospettiva in omaggio al “Peter Pan del design italiano” pensata per il pubblico spagnolo.

BRUNO MUNARI CONQUISTA LA SPAGNA

Visitabile fino al 22 maggio, la mostra presenta quasi trecento opere provenienti da istituzioni pubbliche e collezioni private. Un numero poderoso di pezzi, che fa di questa rassegna la più estesa ed ambiziosa esposizione su Munari mai organizzata al di fuori dei confini italiani. Disposte all’interno di un percorso suddiviso per temi (tempo, metodo, leggerezza, sperimentazione e contemplazione), le opere raccontano la grande capacità di Munari di muoversi tre le diverse discipline e i linguaggi creativi; un’abilità che spinse l’amico Pablo Picasso a definirlo il “Leonardo da Vinci del ventesimo secolo”. Tra i lavori in mostra spiccano disegni, sculture, progetti di design e grafica, libri per bambini, fino alle ultime sperimentazioni realizzate negli anni precedenti alla scomparsa (avvenuta nel 1998).

– Alex Urso

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AutoreBruno Munari
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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.