Joseph Beuys, “sciamano dell’arte”, concepisce l’artista come una figura antropologica. È stato uno precursore attivo delle problematiche economiche, ambientali, umanitarie, politiche e culturali; tutte questioni fondamentali che l’artista ritiene debbano essere trasmesse alle persone.
Beuys interpreta l’arte non solo come creazione di elementi concreti, ma come elemento fluido che attraverso la performance, e soprattutto per mezzo di dibattiti con il pubblico, alimenta la creatività umana. Fondamentale è poi la sensibilizzazione verso tematiche ambientaliste, per ritrovare quella sintonia perduta tra uomo e natura, provando a ricercare una strada alternativa sia al capitalismo sia al consumismo. Al centro viene posta la necessità di sviluppare dei modelli reali, che propongano un diverso ordinamento sociale in cui le facoltà umane si possano realizzare a pieno.

– Alberto Mattia Martini

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Alberto Mattia Martini
Alberto Mattia Martini, critico d'arte e curatore ha al suo attivo numerose ed importanti mostre organizzate sia in spazi pubblici, che in gallerie private. Attualmente insegna Storia dell'arte, del costume e dei linguaggi artistici e Metodologia per la movimentazione delle opere d'arte, presso l'Accademia di Belle Arti Acme di Milano. Ha rivestito il ruolo di Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Rovereto e di Direttore Artistico presso la Lbera Accademia di Belle Arti di Brescia, dove ha insegnato anche Storia dell'Arte Contemporanea e Moderna. Giornalista inscritto all'albo nazionale, ha collaborato e collabora con numerose testate tra cui tra cui: Flash Art, D’Ars, Artein Espoarte e Artribune.com. É inoltre inscritto all'Albo dei Consulenti Tecnici d'Ufficio del Tribunale di Parma. Ha collaborato per diversi anni, fino alla sua morte con Pierre Restany, noto critico internazionale nonché fondatore del movimento artistico del Nouveau Réalisme.