Il 2020 è stato l’anno del distanziamento sociale, del lockdown, del coprifuoco e delle limitazioni. Milioni di persone nel mondo stanno sperimentando una realtà inedita, costrette nelle proprie abitazioni, a volte sommerse di lavoro e responsabilità, altre volte annoiate e stressate dalla mancanza di impegni, lavorativi e non, che prima della pandemia costellavano la vita quotidiana.
È un commento a questa situazione il corto animato How to Be at Home (come stare a casa), realizzato a quattro mani dalla poetessa Tanya Davis e dal filmmaker Andrea Dorfman. Si tratta della rivisitazione di una video-poesia scritta originariamente nel 2010 e intitolata How to Be Alone (come stare da soli); questa volta, il racconto si svolge tutto tra le pagine di un libro, che diventa il palcoscenico per lo svolgimento di una storia toccante e malinconica.

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