L’arte non è mai stata mero intrattenimento. Insieme alla filosofia e alla religione, è la principale fonte di consolazione per l’umanità. E ciò a cui dobbiamo rivolgerci nei nostri momenti peggiori”. Inizia così il video che The School of Life di Alain de Botton ha realizzato sul tema dell’arte come strumento di conforto. Per discutere meglio questa ipotesi, il filosofo britannico ha selezionato sette opere d’arte tra quelle con il maggior “potere calmante”.
Si parte dalle fotografie dell’oceano di Hiroshi Sugimoto, che ci ricordano la nostra piccolezza di fronte all’immensità del mondo, per poi passare agli scatti di Ansel Adams, incentrati sull’accettazione della morte come stato naturale della vita. Non mancano i dipinti: mentre i quadri tempestosi dell’olandese Ludolf Backhuysen e del tedesco Caspar David Friedrich ci aiutano a riflettere sulla resilienza umana di fronte alle difficoltà, i paesaggi bucolici di Claude Monet rappresentano, secondo de Botton, una dose sempre pronta di “speranza in bottiglia”. Il percorso si conclude con l’arte giapponese del Kintsugi, metafora efficace della trasformazione dei problemi in opportunità, e con una scultura minimalista di Richard Serra dedicata al poeta portoghese Fernando Pessoa.

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