Il tema della cospirazione è caldissimo in questo momento storico. Le teorie alternative su Internet sono infatti un genere diffuso e controverso, che contribuisce ogni giorno a rendere il panorama informativo più complesso e difficile da navigare. Alla legittima voglia di investigare, cercare fonti nascoste e comprendere meglio il mondo che ci circonda, si sovrappone infatti la tendenza a sovrainterpretare, manipolare e alimentare il clima del sospetto.
Affronta questi temi una mostra che apre i battenti oggi a New York, negli spazi del The Met Breuer. Everything is Connected: Art and Conspiracy, raccontata in questo video dai due curatori del museo che l’hanno ideata – Douglas Eklund e Ian Alteveer – è un tentativo di raccontare la storia del rapporto tra arte contemporanea e cospirazione, andando a recuperare gli esempi più interessanti degli ultimi cinquant’anni.
La prima parte della mostra comprende opere basate sull’utilizzo di dati più o meno pubblici per svelare inganni, affari sporchi e operazioni governative controverse. Nella seconda sezione invece, il progetto punta i riflettori sulla parte più immaginifica, con artisti che si sono lasciati ispirare dal tema trasportandolo sulle vie dell’evocazione simbolica e fantastica.

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.