In un’epoca in cui gli effetti speciali sono quasi sempre di natura sintetica, un video come quello di Roman De Giuli non passa certo inosservato. Matereality, questo il titolo, è un breve filmato che celebra la potenza della materia, realizzato totalmente in analogico senza l’ausilio di computer grafica. Limatura di ferro, calamite, pigmenti riflettenti e brillantina: sono questi gli strumenti utilizzati per ottenere l’effetto ipnotico delle immagini: “il titolo del video esprime bene l’essenza di quello che voglio ottenere: mi confronto con un genere di materia che è completamente reale, niente trucchi, niente imbrogli, solo effetti concreti”, ha dichiarato il filmmaker tedesco. La colonna sonora, che si sposa perfettamente con il girato, è stata composta da Son-J, un giovane produttore e musicista australiano.

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.