La donna al centro dell’universo. A mettercela, artisticamente parlando, è Michelangelo Pistoletto, arrivato a Vinci per la chiusura della mostra “L’Uomo Vitruviano e le proporzioni del corpo umano”, curata da Paola Salvi.
La mostra, allestita nelle sale del Museo Leonardiano, sviluppa il suo percorso espositivo a partire dall’opera Segno Arte: una “porta” formata dall’intersezione di due triangoli, nella quale Pistoletto inscrive idealmente un corpo umano con le braccia alzate e le gambe divaricate.

Il lavoro di Pistoletto parte da una riflessione originale, e non da una mera imitazione de “l’Uomo Vitruviano di Leonardo Da’ Vinci”, spiega Salvi, “ovvero da una riflessione sul rapporto tra corpo e spazio. Da qui l’artista sviluppa un proprio pensiero e un proprio percorso artistico che vanno oltre l’uomo Vitruviano, arrivando di fatto a superarlo” . Offrendoci un nuovo Rinascimento, una rinascita o re-birth.
Il corpo riletto dalla contemporaneità non è più quello rinascimentale, rigidamente schematizzato nelle proporzioni somatiche maschili, ma quello femminile, che trova il suo punto generativo nell’ombelico, “la porta dalla quale il corpo si compone” (come scriveva lo stesso Leonardo).
“L’ombelico è quel segno che portiamo tutti, ma che ci unisce solo alla madre”, ha raccontato Pistoletto. “È quindi un segno di creazione della vita. Un segno di maternità che nel mio “nuovo” Uomo Vitruviano si trova esattamente al centro del segno arte”.

Luca Giuntini

“L’Uomo Vitruviano e le proporzioni del corpo umano”
a cura di Paola Salvi
Museo Leonardiano – Piazza dei Conti Guidi 1, Vinci
fino al 15 ottobre 2015
www.museoleonardiano.it

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Luca Giuntini
Giornalista professionista, dopo un decennio da collaboratore, redattore e addetto stampa per diverse testate giornalistiche, mi sono lanciato in una nuova sfida personale e professionale re-inventandomi freelance. Lavoro per una delle principali agenzie di comunicazione a livello internazionale, sviluppando contenuti di storytelling giornalistico. Collaboro con ElleQuadro Documenti - Archivio internazionale di arte contemporanea e design, dove mi occupo dell'organizzazione degli eventi e del rapporto con gli artisti. Co-Autore di "Con Calce e Martello - La storia della casa del popolo di Quarrata". Vincitore del premio speciale 2011 dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani per il documentario "A Porte Chiuse". Scrivendo tanto per lavoro ho imparato che le parole sono importanti e vanno trattate con rispetto: soprattutto se non sono le tue.