Universi oscuri. Tomás Saraceno a Roma

Pinksummer, Roma – fino al 24 novembre 2016. Galassie e mondi inesplorati lungo i filamenti della materia oscura. Una forza gravitazionale lontana anni luce, potente e misteriosa, che ci spinge verso la rarefazione. Macro cosmi. Micro particelle. Arte siderale. Secondo Tomàs Saraceno.

Tomás Saraceno – Dark Cosmic Web - exhibition view at Pinksummer, Roma 2016 - courtesy of pinksummer, Genova – photo Francesco Cardarelli
Tomás Saraceno – Dark Cosmic Web - exhibition view at Pinksummer, Roma 2016 - courtesy of pinksummer, Genova – photo Francesco Cardarelli

Solo buio e tanto freddo nella retrospettiva Dark Cosmic Web. Una mostra ibrida come tutta la produzione di Tomàs Saraceno (San Miguel de Tucumán, 1973). In seguito all’introduzione del suono, nel 2014, egli riempie il vuoto con un pieno evasivo, illusorio. Un’interferenza spazio/temporale inimmaginabile, presa dal mondo dei ragni e dalle agenzie spaziali, opportunamente mixati in un convogliante cinguettio crescente. Universi paralleli che conducono alla quiete di un atto consumato. Materie ed energie cosmiche oscure. Luci e ombre. Fisica della gravità, espansione, relatività, cosmologia. Elementi in cui siamo costantemente immersi. La conoscenza stessa è stata scossa alle radici delle sue più salde convinzioni. Quindi “non è più oro tutto ciò che luccica” ma “tutto ciò che brilla dovrebbe essere osservato”, attuando un cambiamento verso la direzione del mistero: il velluto nero della notte cosmica. Incertezza. Paura. Segreti. La materia oscura nell’universo tiene le fila delle galassie. Tutto scorre e si evolve nella sua immensa tenebra. Il piacere della scoperta ci conduce sempre più alla rivelazione di ciò che è tetro, misterioso impenetrabile.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 24 novembre 2016
Tomás Saraceno – Dark Cosmic Web
PINKSUMMER ROME

Via del Vantaggio 17a
[email protected]

http://pinksummer.com/

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/56675/pinksummer-goes-to-rome-tomas-saraceno/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.