Azioni sospese. Adriano Amaral a Pistoia

SpazioA, Pistoia – fino al 5 novembre 2016. L’artista brasiliano è protagonista di una rassegna che indaga il potenziale dell’agire, intervenendo sullo spazio e sugli oggetti.

Adriano Amaral – Fixed Action Pattern - exhibition view at SpazioA, Pistoia 2016 - photo Serge Domingie
Adriano Amaral – Fixed Action Pattern - exhibition view at SpazioA, Pistoia 2016 - photo Serge Domingie

Fixed Action Pattern indaga la natura delle cose partendo da un rimando preciso agli studi scientifici riferiti ai comportamenti meccanici innati e stereotipati propri degli esseri viventi. La ricerca dell’innesco dell’azione, che negli animali diventa criterio tassonomico di riconoscimento di una specie e si lega alla sua sopravvivenza, assume, secondo Adriano Amaral (Ribeirão Preto, 1982), un’attesa illusoria per l’essere umano verso lo stimolo ad agire, una sospensione temporale raccontata rileggendo e modificando con gesti deliberati l’oggetto di produzione. I moduli di azione fissa ipotizzati si frammentano in percorsi disegnati e scanditi dal ritmo delle cose legate in modo imprescindibile al pavimento e ai perimetri dello spazio vissuto, permettendo alle cose stesse di emergere attuando la curvatura forzata di un tubo di metallo o la sospensione nello spazio. L’illusione che ne deriva è di una spontanea naturalità, una intrinseca involontaria presenza vitale donata dal suo creatore al materiale sintetico di cui si compone l’oggetto.

Stefania Rinaldi

Pistoia // fino al 5 novembre 2016
Adriano Amaral – Fixed Action Pattern
SPAZIOA
Via Amati 13
0573 977354
[email protected]
www.spazioa.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/56028/adriano-amaral-fixed-action-pattern/

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Stefania Rinaldi
Laureata all’Accademia di Belle Arti di Firenze, già durante il percorso di studi intraprende parallelamente esperienze in campo artistico, come fotografa, artista, operatrice didattica e curatrice di mostre, coordinatrice e progettista di eventi culturali e workshop, freepress per alcune riviste di arte contemporanea. Oggi lavora con artisti, enti pubblici e privati nella progettazione e realizzazione di eventi nel settore culturale, percorsi di didattica e inclusione sociale, mediazione e facilitazione per aziende, privati, enti e fondazioni. In particolare collabora con aziende startup per l'organizzazione di workshop e talk sull'innovazione e il fenomeno dei maker, porta avanti progetti culturali che mirano alla riqualificazione sul territorio toscano e progetti di crescita e inclusione sociale, ricercando collaborazioni con teatri, compagnie di respiro internazionale, istituzioni museali nazionali e internazionali. Unitamente si occupa di curatela e mediazione culturale per progetti di arte contemporanea ed è promotrice di un orto-giardino urbano con la finalità di innescare la riqualificazione di spazi verdi del centro storico di Prato. Nel 2015 risulta vincitrice del concorso per giovani curatori toscani indetto dal Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e dalla Regione Toscana.